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Tennis, Atp Miami: Djokovic schianta Murray in finale

Al termine di 2 ore e 48 minuti di battaglia, Novak Djokovic si è aggiudicato per la quinta volta il torneo di Miami, avendo la meglio su Murray con il punteggio finale di 7-6, 4-6, 6-0. La finale di Key Biscayne è stata spettacolare finché è durata. Nei primi due set, nonostante i molti errori, Andy e Nole hanno offerto uno spettacolo unico per intensità e emozioni. Si sono affrontati alla pari, fino a che Nole non è salito in cattedra e ha deciso di chiudere il match. Il serbo è riuscito a resistere anche meglio al caldo; sul  centrale di Crandon Park il termometro segnava 29 gradi all’ombra e l’umidità era oltre il 70%,  di certo non le condizioni migliori per giocare a tennis. Andy dovrebbe essere abituato alle condizioni atmosferiche della Florida visto che abita e si allena a Miami, ma Nole si è dimostrato ancora una volta più forte di forte di testa e di gambe degli altri, un alieno.

Insomma alla fine della partita qualche rammarico per Murray, sopratutto per il tie break perso al primo, e solo gloria per Nole, che continua ad allungare la lista dei suoi record. Con il trionfo su Murray, Djokovic centra la sua quinta vittoria nel torneo di Miami (2007, 2011, 2012 e 2014 e 2015) e diventa il primo tennista a fare il record della terza accoppiata nei Masters 1000 “coast to coast”: Indian Wells-Miami e anche il primo di sempre a riuscire a bissare la tripla vittoria Australian Open- Indian Wells-Miami. Con il 5° successo in Florida Nole conquista il 51° titolo in 74 finali in carriera.

Era la terza volta che Djokovic e Murray si trovavano di fronte all’epilogo di Miami, sul cemento di Key Biscayne; Andy si era imposto nel 2009 e Nole nel 2012. Murray ha attaccato sin dal primo set che ha perso poi al tie-break e si è ripetuto nel secondo set che è riuscito a portare a casa per 4-6. Ma nel terzo set i colpi del serbo hanno fatto la differenza anche sul piano psicologico e per lo scozzese, numero 4 al mondo, è stata una resa incondizionata. Soprattutto sul piano fisico, lo scozzese è sembrato arrendersi anche al caldo.  Per Murray è stata la diciottesima sconfitta, contro 8 vittorie, nelle sfide contro il serbo. Dalla vittoria a Wimbledon nel 2013, lo scozzese ha collezionato una serie negativa di 12 sconfitte consecutive contro gli altri 3 FabFour (Federer, Nadal e Djokovic appunto), numeri che cominciano a diventare un problema.

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