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Tennis US Open 2015: Roberta Vinci, la ragazza pugliese che ha vinto il titano Serena Williams

Quando papà Angelo l’ha portata a 6 anni sul campo di Taranto, spinto dalla precoce passione della figlia per il tennis, di certo nessuno – tanto meno lui – si aspettava sarebbe finita con una Roberta stanca ed emozionata che grida sui campi dei Flushing Meadows: “Today is my day, sorry guys!”. Invece la bambina che nel 1995, a nemmeno 12 anni,conduceva la squadra femminile under 12 del Circolo Tennis Taranto alla conquista del titolo nazionale di categoria, ha realizzato l’impossibile. Tanto che ha chiesto quasi scusa agli statunitensi per aver buttato fuori dal loro torneo Serena Williams: il titano del tennis, la numero uno del mondo che dà sempre l’impressione di non poter perdere – anzi di schiacciare gli avversari.

Roberta Vinci giocherà stasera contro l’amica di sempre, quasi una sorella. Contro quella Flavia Pennetta con cui insieme vinceva e sbalordiva a livello regionale, prima di essere chiamata a nemmeno 14 anni – finite le medie – a Roma, per entrare nella Scuola della Federazione Italiana Tennis. Entrerà nel mondo del tennis professionistico nel 2005, riuscendo a raggiungere le semifinali di doppio al Roland Garros e agli US Open – che evidentemente hanno sempre portato bene – e poi piazzandosi, con qualche difficoltà, tra le prime 100 del mondo nel ranking WTA . Arrivano poi le prime grande partecipazioni, i primi successi, il sodalizio con Sara Errani (con cui vince il Barcelona Ladies Open in doppio). A fine 2011 si ritrova alla posizione n. 19 e con in mano un record italiano: è la prima tennista ad aver vinto tre tornei del circuito maggiore nella stessa annata. Negli anni successivi partecipa a tutti i grandi Slam e con la compagna Errani ottiene risultati brillanti,  diventando anche la numero uno nella specialità: nel 2014, dopo la storica vittoria di  Wimbledon e il conseguimento del Career Grand Slam, la Federazione Internazionale Tennis nomina Errani/Vinci come campionesse del mondo di doppio.

E dopo tutto ecco gli US Open 2015, una cavalcata repentina e quel 2–6, 6–4, 6–4 rifilato alla favorita. Stasera alle 21 si concluderà la sua avventura, sul centrale più grande del mondo conosciuto come la “Broadway del tennis”. Ma comunque vada, vittoria o sconfitta, trionfo o delusione, quella bambina che papà Angelo accompagnava al circolo di Taranto è entrata nella storia e nel cuore degli italiani.

 

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