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Terence Hill, “Don Matteo” retroscena: «Mi appassionò sin dall’inizio, chiesi però delle modifiche»

Il 9 gennaio 2020 Don Matteo, la serie televisiva italiana, prodotta dalla Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction, compirà vent’anni. Per festeggiare la Rete Ammiraglia ha deciso di mandare in onda quello stesso giorno la prima puntata della dodicesima stagione, che vedrà ancora una volta come protagonista Terence Hill. L’attore veneto ha rilasciato un’intervista a Tv Sorrisi e Canzoni in cui ha voluto rassicurare i telespettatori: Don Matteo 12 non sarà l’ultima stagione.

Terence hill

Terence Hill, “Don Matteo” retroscena: «Mi appassionò sin dall’inizio, chiesi però delle modifiche»

«Fermo restando che sarà la Rai a decidere, per quanto mi riguarda sono pieno di entusiasmo e carico di energia. E “Don Matteo”, grazie alle caratteristiche del protagonista, potrebbe andare avanti all’infinito», ha dichiarato Terence Hill, che ha poi aggiunto: «Don Matteo è una figura epica, un po’ come Trinità (il pistolero che ha interpretato con successo nei film western degli Anni 70, ndr). Non ha un passato, non ha parenti, non si sa da dove venga né dove vada. È il personaggio perfetto per una serie senza fine». Ed effettivamente il parroco più conosciuto della tv non ha stancato il pubblico: lo si capisce anche solo guardando i dati Auditel delle repliche della serie trasmesse la scorsa estate. E l’Azienda ha grandi aspettative per questa dodicesima edizione, costituita da ben dieci episodi nuovi. Nel corso dell’intervista Terence Hill ha raccontato come Don Matteo è entrato nella sua vita: «Stavo preparando una serie per Mediaset su un prete-investigatore che era anche a capo di una squadra di paracadutisti. A 15 anni avevo recitato nel film “Divisione Folgore”, in cui interpretavo proprio un paracadutista, perciò l’idea mi piacque subito. Quando il progetto era quasi pronto, mi chiamò il mio agente per dirmi che anche la Lux Vide stata lavorando a una serie su un prete-investigatore e voleva me come protagonista. Ne parlammo e il progetto mi appassionò perché mi avrebbe permesso di confrontarmi con la provincia italiana e con tanti attori diversi. Perciò accettai, chiedendo alcune modifiche».

Terence hill

Curiosità sulla tonaca: «È la stessa, fin dalla prima puntata»

Nel dettaglio l’attore ha svelato cosa non gli andava giù«Innanzitutto il titolo, che da “Il diavolo e l’acquasanta” diventò “Don Matteo”. Poi il nome del protagonista, che inizialmente si chiamava Don Teodoro. E, infine, il mezzo di trasporto. Enrico Oldoini, che ha ideato la serie, lo aveva immaginato a bordo di una moto, io invece ho preferito la bicicletta perché è più ecologica e dà più movimento alle scene. La bici ormai è diventata un simbolo di Don Matteo: basta appoggiarla al muro di una casa e tutti pensano che lì ci sia lui». Terence Hill ha svelato anche un curioso retroscena sulla tonaca nera: «La stessa, fin dalla prima puntata. A un certo punto ho deciso di accontentare chi mi chiedeva di farne una nuova e sono andato diligentemente a farmi prendere le misure dal sarto. Quando me l’hanno consegnata, l’ho appesa nell’armadio e ho continuato a indossare la mia, piena di rattoppi. Ora per fortuna c’è papa Francesco e grazie alla sua semplicità nessuno mi critica più! Ho anche cambiato un po’ il linguaggio, un po’ meno da prete e più da persona comune». 

Terence Hill

Terence Hill: «Nino Frassica? Siamo diventati amici per la pelle sul set»

Infine Terence Hill ha spiegato di aver consolidato con gli anni la sua amicizia con alcuni attori: «Sicuramente con Nino Frassica (il maresciallo Cecchini, ndr). Io parlo poco, lui parla poco, ma siamo diventati amici per la pelle. In scena, poi, ci capiamo al volo. Siamo una coppia ben riuscita, un po’ come don Camillo e Peppone. Ho avuto un buon rapporto anche con Simone Montedoro (che ha interpretato il capitano Tommasi dalla sesta alla decima stagione, ndr). Per questa nuova edizione è tornato sul set per una piccola apparizione ed è stata una festa». Dunque le sorprese non mancheranno: ci saranno dei graditissimi ritorni. I telespettatori sono avvisati…

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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