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Termosifoni, quando si accendono: date e orari autunno 2019

E’ una domanda che si fanno milioni di italiani in questi primi giorni dell’autunno 2019. Quando si accendono i termosifoni? L’avvio del riscaldamento con i caloriferi in condomini ed abitazioni private è normato dalla legge (il Dpr 412 del 26 agosto 1993), che stabilisce date e orari dell’accensioni, differenziati per area geografica. La norma ha diviso l’Italia in sei zone climatiche, da quelle più fredde a quelle più calde, nella quale sono inserite le diverse province.

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Termosifoni quando si accendono, autunno 2019: le zone climatiche

Come detto, la normativa suddivide l’Italia in sei zone climatiche, dalla F alla A, dalla più fredda alla più calda, con diverse date ed orari per l’accensione dei termosifoni.

Zona F – Si tratta della zona individuata come la più fredda d’Italia. Qui non ci sono limitazioni di data ed orari per l’accensione dei termosifoni. A questa zona appartengono solo tre province italiane: Belluno, Cuneo e Trento.

Zona E – La seconda zona climatica più fredda è decisamente più ampia e include oltre venti province italiane, da nord a sud. In questa zona i termosifoni possono essere accesi dal 15 ottobre 2019 al 15 aprile 2020 e per un massimo di quattordici ore al giorno. Appartengono alla zona E le province di Alessandria, Asti, Aosta, Biella, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Novara, Padova, Pavia, Sondrio, Torino, Varese, Verbania, Vercelli, Bolzano, Gorizia. Pordenone, Bologna, Ferrara, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo,Treviso, Trieste, Udine, Verona. Vicenza, Venezia, Arezzo, Perugia, Rieti, Frosinone, L’Aquila, Campobasso, Potenza ed Enna.

Zona D – Questa zona, intermedia come media di temperature, prevede l’accensione dei termosifoni dal 1° novembre 2019 al 14 aprile 2020, per un massimo di dodici ore al giorno. Ne sono incluse le province di Genova, La Spezia, Savona, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato, Massa Carrara. Siena, Forlì-Cesena, Ancona, Ascoli Piceno, Macerata, Pesaro-Urbino, Roma, Viterbo, Terni, Avellino. Chieti, Pescara, Foggia, Isernia, Matera, Caltanissetta, Nuoro, Teramo e Vibo Valentia.

Zona C – Altra zona intermedia: qui l’accensione è prevista tra il 15 novembre 2019 ed il 31 marzo 2020 e per un massimo di dieci ore al giorno. Le province incluse in questa zona sono quelle di Imperia, Latina, Benevento, Caserta, Napoli, Salerno, Bari, Lecce, Taranto, Brindisi. Catanzaro, Cosenza, Cagliari, Oristano, Sassari e Ragusa.

Zona B – E la seconda fascia più calda del bel paese. In questa zona la normativa prevede l’accensione dei caloriferi tra il 1° dicembre 2019 ed il 31 marzo 2020 e per un massimo di otto ore al giorno. Ne fanno parte le province di Reggio Calabria, Crotone, Trapani, Siracusa, Palermo, Messina, Catania e Agrigento.

Zona A – Chiude l’elenco la zona A. Nelle località appartenenti a questa area climatica i termosifoni si accendono dal  1° dicembre 2019 al 31 marzo 2020 e per un massimo di sei ore al giorno. Abbiamo parlato di località perché non si parla di province: ne sono inclusi soltanto i comuni di Lampedusa, Linosa e Porto Empedocle.

Accensione termosifoni, cosa succede se non si rispettano le regole

Cosa succede se non si rispettano le regole per l’accensione dei termosifoni? Come naturale immaginare si può essere soggetti a sanzioni. Il controllo è assegnato alla Polizia locale, ma considerato l’alto carico di lavoro che tutte le municipali già anno, dalla viabilità fino ai compiti di polizia giudiziaria, le sanzioni comminate per aver violato le regole di accensione dei termosifoni sono ben poche nelle grandi città o pressoché inesistenti nei centri minori.

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