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Terremoto a Ferrara, la paura e la ricostruzione continuano sul web

L’epicentro individuato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia è situato tra Migliaro, Migliarino e Ostellato a una profondità di 26,9 kilometri. La paura dei cittadini si è propagata anche via web coinvolgendo anche Facebook e in particolare diversi gruppi di discussione ferraresi tra cui Al Maial ad Frara.

In seguito agli eventi di maggio 2012 i cittadini ferraresi si sono organizzati creando il sito Noiferraresi.it “Dopo il terremoto per ricominciare” dove hanno iniziato a condividere iniziative con la collaborazione della Protezione Civile e dell’Ordine degli Architetti e quello degli Ingegneri di Ferrara oltre al Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Ferrara. Sono state organizzate diverse iniziative e raccolta di materiali per essere donati alle vittime del terremoto.

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E’ stato creato inoltre il sito untettoperlabassa.it grazie alla collaborazione di Stefano Barco, moderatore e fondatore del gruppo “Terremoto Cs e Ospitalità Emilia Romagna 2012”, della community di viaggi e scambi interculturali Couchsurfing.org.

Partendo dall’idea della rete sociale internazionale Couchsurfing.org  che permette di viaggiare e ospitare ed essere ospitati gratuitamente e volontariamente in maniera sicura dai membri della rete, diversi membri italiani di Couchsurfing.org residenti in Italia e all’estero hanno pubblicato messaggi nel gruppo specificando quante persone potevano accogliere e per quanto tempo.

In seguito la Protezione civile ha deciso di occuparsi personalmente delle case sfitte ed è nata così l’associazione di volontari “Un tetto per la bassa” insieme all’Assessore Vaccari in cui chiunque poteva specificare il tempo e le condizioni di ospitalità (per quante persone). Questo  che ha permesso a molte vittime del terremoto, situata negli alloggi provvisori della protezione civile, di essere ospitata in casa da diverse famiglie italiane.

E’ nato su Facebook il gruppo “Aiutiamoci” per far incontrare le vittime che hanno perso tutto e si trovano in difficoltà con chi è disposto ad offrire un lavoro o un alloggio. Proprio grazie a questo appello sulla bacheca del 25 marzo 2013 una famiglia di 7 persone di Mirabello a cui l’Acer aveva assegnato una casa non arredata, è riuscita a uscire dall’albergo , in cui era ospitata temporaneamente, nell’arco di una settimana. Proprio pochi giorni prima di questo annuncio, sulla pagina Aiutiamoci era comparso un appello per raccogliere alimenti e generi di prima necessità per 100 famiglie colpite dal sisma nei comuni di Cavezzo, Concordia e Mirandola che risiedono ancora in cointainer provvisori.

Anche la regione Emilia Romagna, che dispone di un sito web e di una pagina Facebook, sta mettendo molto impegno nella ricostruzione: oggi scade il secondo avviso del bando per lo stanziamento di 80 milioni di euro per l’acquisto o il ripristino delle macchine, attrezzature o impianti delle aziende agricole o agroalimentari dell’Emilia Romagna. Allo scorso bando del marzo 2013 hanno partecipato 246 aziende tra agricole e agroalimentari, di cui 200 di Modena, 29 di Ferrara, 12 di Bologna e 5 di Reggio Emilia.

Grazie all’impegno della Caritas e della Regione Emilia Romagna, il 7 aprile aprirà a Gallo e a Poggiorenatico in provincia di Ferrara il nuovo “Centro della Comunità” finanziato con i fondi della Cei e delle Offerte.

Written by Anna Cuccuru

Laurea specialistica in Relazioni Internazionali a Ca' Foscari di Venezia, master europeo di Mediazione Intermediterranea, ha 3 lauree italiane e due estere. E' stata residente all'estero per diversi anni, appassionata di politica e conflitti internazionali, specie se riguardanti il Medioriente. Ama il cinema, i viaggi soprattutto se ecosostenibili, gli scambi interculturali, il volontariato. Collabora con diversi blog e testate on line.

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