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Terremoto Amatrice: l’iniziativa di solidarietà con i piatti di amatriciana

L’amatriciana ama amatrice“. Dopo il devastante terremoto che ha colpito il centro Italia, dopo che Amatrice è stata rasa al suolo, con ancora negli occhi uno dei simboli della città e della tipica ricetta, ovvero l’Hotel Roma, praticamente distrutto, visto oltretutto che nei prossimi giorni, proprio ad Amatrice, si sarebbe dovuto tenere l’annuale festa dedicata al piatto tipico più famoso al mondo che è, come tutti sanno, a base di pasta, pomodoro, pecorino e guanciale, sui social, grazie anche ad una idea del grafico e food blogger Paolo Campana, è iniziato un vero e proprio tam tam che pare ormai inarrestabile. Per aiutare Amatrice, ma anche tutti i terremotati, infatti, ristoranti, hotel, organizzatori di sagre cittadine, bar e non solo, in tutta Italia, da Nord a Sud e viceversa, si stanno organizzando per cucinare l’amatriciana tradizionale da servire ai propri clienti e per devolvere, poi, da 50 centesimi a circa due 2 euro del ricavato ottenuto, alle popolazioni colpite dal terremoto.

Giusto ieri, sulla sua pagina Facebook, Campana aveva scritto: “E’ tutta la mattina che ci penso… adesso le cose sono più chiare e quella che sembrava una semplice proposta è diventata una vera e propria urgenza! Spero che tutti i ristoratori aderiscano e che le donazioni alla Italian Red Cross – Croce Rossa Italiana arriveranno numerose. RISTORATORI: stampate e condividete (e donate) #AMAtriciana #diffondete #aiutiamo #terremoto“. In moltissimi hanno aderito tanto che poche ore più tardi lo stesso Campana ha dovuto specificare: “Per tutti i centinaia di ristoratori che mi stanno scrivendo… potete scaricare da QUI il PDF per stampare in alta risoluzione la locandina. Visto che ci siamo. IO NON CI GUADAGNO NULLA (visto che sono pure stato accusato) L’IBAN è quello della CROCE ROSSA ITALIANA (inizialmente ci stava un disguido sulla numerazione) Per tutto il resto. Pensate ad #amatrice e tutti le altre zone invece di perdere tempo accusandomi! Buona #AMAtriciana“. 

Nonostante i critici e i detrattori Campana sta continuando con la sua iniziativa ed oggi, sempre sul noto social, ha aggiunto: “Secondo giorno di #AMAtriciana. Per prima cosa vorrei davvero ringraziare tutti tutti gli oltre 700 ristoratori che hanno aderito e che mi stanno scrivendo in privato per ringraziarmi. Continuo a dire che ho solo lanciato una proposta. Il resto lo fa chi cucina, chi mangia e chi dona qualcosa (anche per affari suoi).
Ora DOMANDONE:  È il caso di aprire la pagina FB dove inserire l’elenco dei ristoranti che aderiscono?!
In molti pur aderendo all’iniziativa sono stati tacciati di ‘sciacallaggio’ e ‘pubblicità’ (io anche peggio, ma vabbeh…). CHE DITE? nel caso un volenteroso/a che mi aiuta nella gestione della pagina #AMAtriciana?! (Che magari già gestisce altre pagine). Grazie a tutti!“. Polemiche a parte, almeno per ora, visto che è il tempo di agire e non quello di stare a perdere minuti preziosi quando invece si potrebbe fare qualcosa di concreto ed utile, molti ristoranti sulle varie pagine Facebook, forse anche non conoscendo esattamente l’iniziativa lanciata dal noto blogger, si sono comunque organizzati per offrire a tutti gli avventori piatti di amatriciana e devolvere parte del ricavato ai terremotati.

Non solo i ristoranti. Essendo tempo di sagre, quasi in tutta Italia, molti hanno cercato di cambiare i menù locali per inserire piatti di amatriciana, altri hanno cercato sponsor che aiutassero a sostenere i costi e hanno fatto in modo di iniziare subito ieri a cucinare e vendere piatti di amatriciana per devolvere poi l’intero ricavato.

Anche Fausto Costagli della Condotta Slow Food del Monteregio ha avuto quasi la stessa idea pensando di far inserire nel menù la pasta all’amatriciana per poi contribuire, per ogni piatto servito, con la quota di 50 centesimi e chiedendo poi a Slow Food Italia di appoggiarsi alla sua rete di contatti diretti con la ristorazione in generale.

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