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Terremoto Catania oggi, il vulcanologo: «Possibili aperture nuove bocche eruzione Etna»

L’attività dell’Etna è in una fase che può avere «dinamiche ulteriori con possibili aperture di nuove bocche  di eruzione a quote più basse». A sottolinearlo all‘Adnkronos è Mauro Rosi, professore di vulcanologia all’Università di Pisa. «Se ciò si verificasse – spiega il vulcanologo – avremmo una eruzione più voluminosa con avanzamenti del magma che potrebbero avvicinarsi ai centri abitati».

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Una situazione potenzialmente molto pericolosa, combinata al rischio di nuove scosse di terremoto come quella della notte di Natale 2018. «L’Etna – spiega l’esperto – è caratterizzato da uno spostamento verso il mare del lato orientale che è la causa della rottura della faglia e quindi del terremoto. Fintanto che sono in corso questi movimenti non  siamo fuori dalla possibilità che si verifichino ulteriori scosse di terremoto. Si tratta di una eventualità che al momento non può essere esclusa».

Lo spostamento verso il mare del lato orientale dell’Etna è stato certificato da un’importante ricerca di un gruppo di scienziati tedeschi, di cui abbiamo parlato qualche mese fa proprio qui su UrbanPost (qui l’articolo completo). Si tratta di uno scostamento importante, due/tre centimetri sono considerati una grandezza significativa nel campo della geologia. Quello che però fa più preoccupare i ricercatori di Geomar – così si chiama il team scientifico che ha svolto la ricerca – è come si sta muovendo il vulcano più alto d’Italia. La montagna sta infatti cedendo sotto il suo stesso peso. Questo significa che l’Etna potrebbe collassare improvvisamente su sé stesso. “La deformazione gravitazionale profonda – spiega lo studio – può indurre un collasso catastrofico come nei casi dei vulcani Mombacho, Kilauea, altri vulcani hawaiani e Ritter Island, Papua Nuova Guinea. Il consenso generale per l’Etna è stato che è principalmente il sistema idraulico magnetico che guida il movimento del fianco sud-orientale instabile, piuttosto che le forze gravitazionali o tettoniche a provocare lo scivolamento”.

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Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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