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Terremoto danni patrimonio artistico, Vittorio Sgarbi blasfemo: l’irriverente attacco al Papa

Duro sfogo di Vittorio Sgarbi questa mattina durante la trasmissione ECG, su Radio Cusano Campus, in merito al tema del terremoto che da giorni sta devastando il centro Italia, tra Marche, Umbria e Lazio.

Il noto critico d’arte ha affrontato il drammatico tema dei gravissimi danni causati dal sisma al nostro patrimonio artistico e culturale, che ieri ha subito il colpo di grazia con la lunga e distruttiva scossa di magnitudo 6.5 verificatasi alle 07,41. “Io sono a Pieve Torina, un posto particolarmente colpito. La situazione è drammatica, il Papa non fa un c***o tutto il giorno, se c’è Dio con tutte queste chiese si diventa atei, perché crollano solo le chiese, tu ti metti a pregare il patrono quando poi il patrono non tiene in piedi neanche la sua chiesa”, così Sgarbi.

L’irriverente intellettuale si è poi mostrato in accordo con l’impegno preso dal Governo per la ricostruzione: “La prevenzione è importante per gli edifici nuovi, difficile per gli edifici storici, è importante che il governo abbia garantito la ricostruzione, la ricostruzione è l’unica speranza che questi paesi possano rinascere, come è capitato a Nocera Umbra. Renzi ha dichiarato che non ci sono problemi per il reperimento dei finanziamenti per la ricostruzione, che sarà molto onerosa. Invece di fare nuvole del c***o, potranno utilizzare i soldi per ricostruire questi paesi”.

A tratti blasfema la sua personale visione di quanto sta accadendo nel cuore dell’Italia in questi giorni: “È inquietante quello che è accaduto, per chi crede soprattutto. Se uno non crede se ne fa una ragione, ma se uno crede si chiede che c***o di patrono abbia, se non è capace neanche di tenere in piedi la propria chiesa. Vuol dire che Dio si fa i c***i suoi. Il crollo della cattedrale di Norcia è un danno enorme, non è crollato un santuario qualunque, ma uno dei più importanti santuari della cristianità”.

“Se crolla San Benedetto uno diventa ateo, è uno di quei posti in cui pensi che il cielo possa metterci una buona parola. Per ricostruire tutto ci vorranno tra i tre e i quattro miliardi di euro secondo me, per la ricostruzione artistica ma non solo”, ha concluso, dissacrante. Una parola anche per i cosiddetti “complottisti del web” che gridano alla falsificazione della magnitudo di ieri, 6.5 data inizialmente come 7.1: “Dicono delle stronzate, non è che se la magnitudo è più bassa il governo non paga, il governo deve pagare comunque, il governo deve rispondere, non deve fare delle nuvole del cazzo, non è che la magnitudo dice o meno quello che deve pagare lo stato, chi dice questo è un coglione. Comunque oggi Renzi è stato molto chiaro e ha detto che i soldi ci sono”.

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