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Terremoto Filippine, due violente scosse di magnitudo 5.4 e 5.9: numerose le vittime

La terra torna a tremare e questa volta il terremoto ha colpito le Filippine. Due forti scosse di terremoto rispettivamente di magnitudo 5.4 e 5.9 hanno fatto tremare l’isola della Filippine nella notte tra venerdì 26 luglio e sabato 27 luglio 2019. Le violente scosse hanno creato disagi, crolli e soprattutto diverse vittime. Moltissime persone sono rimaste ferite. Gli abitanti, svegliati all’improvviso dal terremoto nel cuore della notte, sono fuggiti dalle loro case riversandosi nelle strade. Le immagini trasmesse dalla televisione locale sono agghiaccianti. Si vedono edifici crollati e strade interrotte. Per ora la situazione è sotto controllo e i soccorsi stanno prestando i primi aiuti. Nulla esclude la possibilità di nuove scosse.

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Terremoto Filippine: la situazione

L’American Institute of Geophysics all’1.37 del 27 luglio 2019 ha registrato un forte terremoto nelle Filippine. Le due scosse erano di magnitudo 5.4 e 5.9. L’epicentro è stato individuato a Batanes, gruppo di piccole isole al largo del Luzon, l’isola più grande delle Filippine. Al momento non è stato diramato l’allarme tsunami. La popolazione, in preda al panico e alla paura, dopo le forti scosse di terremoto ha immediatamente abbandonato le abitazione. La situazione al momento è sotto controllo, ma la stima dei danni è spaventosa. Casa ed edifici vari sono crollati e molte strade sono interrotte. Il sindaco di Itbayat, Raul de Sagon, ha fatto sapere che per ora sono 5 le vittime, ma i soccorsi sono ancora a lavoro e il bilancio definitivo si potrà fare solo una volta finito di scavare sotto le macerie. Gli esperti al momento non escludono la possibilità di una nuova scossa visto che le Filippine si trovano nella cosiddetta “cintura di fuoco”, una delle aree più sismiche del Pianeta.

La cintura di fuoco

In geologia con la denominazione di “cintura di fuoco” del Pacifico si indica una zona caratterizzata da frequenti terremoti ed eruzioni vulcaniche, estesa per circa 40.000 km tutto intorno all’oceano Pacifico, con una forma che ricorda un ferro di cavallo. È caratterizzata dalla presenza di numerosissimi archi insulari (Polinesia, Filippine, Nuova Zelanda, Indonesia, Giappone ecc.), fosse oceaniche e catene montuose vulcaniche. La cintura di fuoco è la diretta conseguenza dei movimenti reciproci delle differenti placche, che in questa zona vanno incontro al fenomeno della subduzione: le placche continentali avanzano passando letteralmente “sopra” le placche oceaniche pacifiche. L’attività vulcanica prevalente nella cintura di fuoco è quella di tipo esplosivo.

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Immagini di repertorio

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