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Terremoto Italia: la straziante lettera di un vigile del fuoco alla piccola Giulia

Sulla bara un foglietto di carta, intorno la commozione dei funerali di Stato. “Ciao piccola, scusa se siamo arrivati tardi. Purtroppo avevi già smesso di respirare, ma voglio che tu sappia da lassù che abbiamo fatto tutto il possibile per tirarvi fuori da lì. Ciao Giulia, anche se non mi hai mai conosciuto ti voglio bene. Andrea“, la lettera è scritta in stampatello, il mittente è un Vigile del Fuoco intervenuto nell’inferno di Pescara del Tronto.

Il documento è stato pubblicato su Twitter dall’agenzia Agi. Una lotta durata un’eternità, calcinaccio dopo calcinaccio, alla disperata ricerca di segni di vita, di un respiro, un movimento. Andrea è uno dei migliaia di soccorritori che si sono lanciati nell’inferno ed hanno salvato più di 200 persone da sotto le macerie dei paesi del reatino e dell’ascolano. 290 morti, un bilancio provvisorio che purtroppo continua a crescere, Giulia è tra questi.

La piccola Giulia è morta nel tentativo di proteggere Giorgia, la sorella minore, di soli 4 anni. Mentre Andrea si dispera di non essere riuscito a scavare più in fretta, di non essere riuscito a riportare viva la bambina ai propri genitori. “Quando tornerò a casa mia all’Aquila saprò che c’è un angelo che mi guarda dal cielo e di notte sarai una stella luminosa. Ciao Giulia, anche se non mi hai conosciuto. Ti voglio bene.“, ancora Andrea nel tentativo di chiedere scusa alla piccola.

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