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Terremoto Italia: l’anticorruzione sugli appalti per la ricostruzione, intanto la Procura di Ascoli apre fascicolo

Dopo la procura di Rieti, anche quella di Ascoli Piceno ha aperto un fascicolo per individuare eventuali responsabilità nel crollo di edifici durante il terremoto in Italia centrale. Gli uomini della Procura si muoveranno in particolar modo nei comuni di Arquata e Pescara del Tronto. Un accertamento legale che a differenza di quello aperto dalla sezione di Rieti non ha atti costituenti reato. Si aprono quindi due fronti: da una parte la ricostruzione del passato, accertando eventuali responsabilità, dall’altra la questione ricostruzione, con i prossimi appalti.

Il pericolo più grosso sono eventuali infiltrazioni mafiose negli appalti e quindi una ricostruzione non a norma di legge. L’intenzione è quella di riedificare vicino ai centri e garantire ai superstiti una vita tranquilla. Probabilmente entrerà nel lavoro anche la Procura nazionale antimafia. Il giro di affari potrebbe allettare le organizzazioni criminali ed è quindi intenzione applicare controlli efficaci.

Ho parlato personalmente con il procuratore perché ci sono una serie di vicende che sono anche di nostro interesse. Noi ci occuperemo su questi aspetti senza alcuna sovrapposizione con le indagini, anzi in collaborazione con il procuratore. Come autorità ci occuperemo di alcune vicende che riguardano gli appalti pubblici. C’è la vicenda della scuola che per fortuna non ha fatto danni, ma se il terremoto si fosse verificato in un altro momento della giornata e in un altro periodo dell’anno, noi oggi saremmo a piangere un’altra vicenda tipo San Giuliano di Puglia. su quella vicenda va fatta chiarezza“, così Raffaele Cantone Presidente dell’Autorità anticorruzione, pronto a lavorare fianco a fianco con le procure per garantire maggior trasparenza.

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