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Terremoto, Sergio Pirozzi (Amatrice): “Adesso è un dramma psicologico” [INTERVISTA]

Il Terremoto che ha colpito il centro Italia negli ultimi giorni ha riportato il terrore anche lì dove, solamente due mesi fa, il 24 agosto 2016, aveva devastato tutto: ad Amatrice. La redazione di UrbanPost ha contattato il sindaco Sergio Pirozzi, primo cittadino del piccolo borgo laziale. “Come procede? E cosa le devo dire… ha finito di distruggere quel poco che era rimasto in piedi – commenta amareggiato Pirozzi ai nostri microfoni – purtroppo adesso diventa un dramma psicologico, è una fatica riportare tutto alla normalità.” Il sindaco di Amatrice non può che far la conta dei danni: “La grande preoccupazione è che in 55 giorni stavi iniziando finalmente a ristabilire un ordine mentale, stavi cercando di ritornare alla quotidianità. Poi ieri mattina…” 

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Già, perché il Terremoto di ieri mattina, 30 ottobre 2016, alle ore 7:44, ha fatto tremare tutta Italia, toccando anche Amatrice dove sono crollate le ultime case rimaste in piedi: “La gente che aveva le case agibili è dovuta tornare nuovamente in strada. L’aiuto di ‘Amatrice Solidale’ è stato molto utile per noi.” Ma da ieri, per Sergio Pirozzi, si sono incrinate anche: “Le certezze…” Inoltre, il sindaco di Amatrice spiega come abbia consigliato ai suoi concittadini: “Uno stacco mentale di un paio di giorni, da domani iniziamo a verificare le case ‘A’ se restano ancora ‘A’ e così via.” Sergio Pirozzi non nega che la speranza è che: “Tutte le case possano restare agibili, ma a livello psicologico sarà molto dura.”

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Per fortuna, il sindaco di Amatrice può contare sull’appoggio delle Istituzioni con cui il rapporto, a oggi, sembra essere di massima stima reciproca e di intesa: “Ci ragioniamo bene con loro.” Per Pirozzi la paura di ieri mattina e il clima che si respirava: “Era identico a quello del 24 agosto. I tre feriti lievi sono scaturiti da incidenti per cercare di sfuggire, per fortuna ci sono stati tanti crolli ma nessuna vittima.” E quando gli chiediamo una battuta sulla Bufala del decreto Statale che non copre i danni al di sotto di una certa soglia di magnitudo, Pirozzi risponde: “Noi stiamo tranquilli, al di là di tutto. Abbiamo il 100% di copertura su prima e seconda casa. Sul resto, commentino gli altri, io ho altro a cui pensare…”

 

 

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