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Terremoto: sfollati senza guardia medica, ecco cosa succede

Le zone colpite dal Terremoto in Centro Italia di agosto e ottobre 2016 non possono ancora tornare alla vita normale di tutti i giorni. E, anzi, sembra proprio che degli sfollati si siano già un po’ tutti dimenticati. Almeno, queste sono le denunce che nelle ultime settimane sono arrivate dai sindaci delle aree colpite dal Terremoto. Intanto, però, fa scalpore quanto sta succedendo a Macerata dove, secondo le ultime notizie, la direzione sanitaria del Comune avrebbe deciso di sospendere i turni extra delle guardie mediche dei camping di Porto Recanati dove sono ospitati gli sfollati.

La decisione, come riporta Il Resto del Carlino dell’edizione marchigiana, sarà in vigore fino a martedì 10 gennaio 2017 quando ci sarà un incontro tra ASUR, guardie mediche e medici di famiglia al fine di poter elaborare un nuovo piano per il post-emergenza e dare, così, maggiore stabilità ai pazienti.

La sospensione delle guardie mediche nelle zone colpite dal Terremoto arriva in un momento di grave difficoltà sanitaria a causa del picco influenzale della prima settimana del 2017. “Abbiamo tamponato con turni extra delle guardie mediche – spiega la dott.ssa Giuseppina Rinaldi – ma l’azienda sanitaria paga il doppio un servizio che va assolutamente rivisto perché la situazione adesso è davvero complicata.”

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