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Terrore Isis a Sydney: identificato il sequestratore, è un iraniano di 50 anni

L’uomo che da oltre 10 ore sta tenendo sotto assedio un numero imprecisato di persone nella caffetteria Lindt di Martin Place, nel centro di Sydney, è stato identificato. Sarebbe un iraniano di 50 anni, già noto alle forze dell’ordine per avere scritto lettere intimidatorie alle famiglie dei soldati australiani uccisi in Afghanistan. Lo hanno riferito i media australiani, tra cui il Sydney Herald. Il sequestratore, dalle 9,00 di lunedì 15 dicembre (le 23,00 di domenica secondo l’ora centrale europea), sta tenendo chiuse all’interno della caffetteria circa 40-50 persone, 5 delle quali qualche ora fa sono riuscite a scappare dal locale.

In queste ore la polizia sta trattando con lui per il rilascio degli ostaggi. Come si evince da immagini trasmesse dalle tv locali, l’uomo è armato. Lo spettro del terrorismo islamico prende sempre più piede, anche se le autorità politiche smentiscono e tranquillizzano i cittadini. “Sono al lavoro i nostri migliori negoziatori”, fanno sapere. Intanto gli ostaggi lanciano messaggi via social network per far circolare le richieste del sequestratore: l’uomo vuole una bandiera dello Stato Islamico ed ha chiesto di poter parlare con il premier Tony Abbott.

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