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Terrorismo, ucciso in Iraq capo dell’Isis: era il braccio destro di Al Baghdadi

Nuovo duro colpo per l’Isis che perde uno dei leader più influenti: Omar ‘il ceceno’, al secolo Abu Omar al-Shishani, ministro della Guerra del Califfato, è stato ucciso a Mosul, in Iraq durante un blitz delle forze speciali americane; la notizia è stata diffusa da alcune agenzie di stampa locali e avrebbe trovato conferme negli ambienti jihadisti, cosa che non era accaduta in passato.

Sul leader dell’Isis pendeva una taglia di 5 milioni di dollari, a conferma di quanto fosse temuto e ritenuto importante per le forze della coalizione; la sua morte rappresenta un duro colpo per il Califfato e potrebbe rappresentare un forte segnale per l’esercito iracheno, da tempo dedito all’organizzazione dell’offensiva contro i jihadisti asserragliati a Mosul.

L’eliminazione di Omar ‘il ceceno’ fa tirare un sospiro di sollievo anche al Pentagono visto che il braccio destro di Al Baghdadi era stato addestrato dalle forze americane e si era unito allo Stato Islamico dopo essere stato abbandonato dalle forze speciali georgiane con cui aveva combattuto contro la Russia nel 2008.

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