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Test DNA fetale: per diagnosticare le malattie del feto basta un prelievo di sangue, ecco come

Per la prima volta al mondo si lavora su un nuovo test del Dna fetale per lo screening prenatale non invasivo. Obiettivo: confrontare i risultati con quelli dei metodi tradizionali impiegati per calcolare il rischio di trisomia 21 fetale, migliorando la sensibilità e l’attendibilità della diagnosi. In questo modo sarà possibile ridurre progressivamente il numero di donne per le quali è indicato eseguire i test diagnostici invasivi, amniocentesi e prelievo di villi coriali, che comportano un rischio aggiuntivo di aborto. Su 100 neonati 97 stanno bene e sono sani, ma 3 presentano anomalie o condizioni patologiche genetiche. Succede all’Ospedale di Torino e ne parla nell’edizione odierna La Stampa.

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Nuovo test DNA sul feto: come funziona? La scoperta

Come riporta La Stampa tutto si risolve con un prelievo di sangue materno dal quale viene estratto e analizzato il Dna libero fetale con la possibilità di ottenere una prima indicazione delle caratteristiche genetiche del feto, fino ad oggi analizzabili solo con gli esami più invasivi di cui sopra. Di fatto, grazie al nuovo test, più accurato ma per il momento non offerto da nessuna struttura pubblica, il ricorso agli screening tradizionali (combinato/integrato) e agli esami diagnostici (amniocentesi /villi) si renderà necessario per un numero molto inferiore di future mamme. Non solo: sul Dna libero fetale è possibile valutare non solo il rischio di trisomia del cromosoma 21, causa della sindrome di Down, ma anche di trisomia 18 e 13, seppure con diversa sensibilità e specificità.

Test DNA sul feto: cosa si può scoprire

La strumentazione per le analisi del Dna fetale circolante nel sangue materno è una delle prime che esce in esclusiva mondiale dai Laboratori di Stoccolma: il Centro di Ecografia e Diagnosi Prenatale del Sant’Anna è stato scelto come primo ed unico in Italia per questo tipo di studio. Come spiegano dall’ospedale, già ora è possibile avere, almeno per alcune malattie, informazioni sulle condizioni del feto durante la gravidanza. Con i test diagnostici invasivi, quali l’amniocentesi ed il prelievo dei villi coriali, si può conoscere con certezza se quel feto è affetto oppure no da una specifica anomalia, per esempio la Sindrome di Down, analizzando cellule fetali prelevate mediante un ago inserito nell’addome della futura mamma sotto controllo ecografico.

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