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Testamento biologico: a Milano è possibile farlo dal 2009

Venerdì 21 aprile 2017, alla Camera è stato approvato il testo relativo al decreto legge ‘Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento‘, un enorme passo avanti per ciò che concerne la libertà personale in termini di fine vita. Ora il provvedimento verrà passato al Senato, che lo esaminerà. Per la prima volta, in Italia, forse si potrà scegliere di rifiutare le cure.

Esiste però un luogo a Milano dove dal 2009 è possibile fare il testamento biologico. Si tratta della libreria Claudiana, situata in Via Sforza 127/A, vicino alla Chiesa Valtese. A seguire questa iniziativa unica nel suo genere fin dagli esordi è Nicla Stucchi, moglie dell’immunologo Alberto Mantovani, che ha dato il via poco dopo il caso di Eluana Englaro. Come ha raccontato a Lavocemetropolitana.it, gli sportelli della Chiesa Valtese sono aperti per fornire ai cittadini la possibilità di consegnare le loro Direttive Anticipate in merito al trattamento di fine vita.

Il testamento biologico viene quindi consegnato in busta chiusa, alla presenza di testimoni e conservato negli archivi della struttura. Dall’anno 2012, inoltre, a Milano esiste la possibilità di indicare su di un registro del Comune il luogo in cui è stato depositato il proprio testamento biologico: fino a questo momento sono stati circa 1000 i cittadini ad aver usufruito del servizio.

In merito al decreto legge in esame al Senato, Nicla Stucchi ha spiegato: “Il giudizio che posso dare è del tutto provvisorio, sino all’approvazione del testo definitivo. Ma mi pare di individuare uno spostamento del baricentro a favore del medico. Viene, in altri termini, lasciato meno margine di scelta al paziente che, in realtà, è l’unico a conoscere davvero il suo stato e a poter decidere“.

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