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Testimoni di Geova, precisazione sull’articolo del 26.2.2019

In merito alla notizia “Si dissocia dai testimoni di Geova e la famiglia la stalkerizza“, pubblicata lo scorso 26 febbraio, al fine di garantire il corretto contraddittorio tra le parti, pubblichiamo la nota inviataci dalla Congregazione dei Testimoni di Geova che si dissocia dalle affermazioni contenute nell’articolo menzionato.

“Gentile direttore, scriviamo in merito all’articolo “Si dissocia dai testimoni di Geova e la famiglia la stalkerizza”, a firma dell’avvocato Fabiola Grosso e pubblicato nel suo giornale online il 26 febbraio u.s. Non vogliamo entrare nel merito del caso in questione, che non conosciamo; ci sorprendono tuttavia le gravi affermazioni dell’avvocato sul credo dei Testimoni di Geova: “credo religioso estremista” che ‘indottrina’ le persone; “la cultura – secondo i principi geovisti – allontana dalla Verità”; “credo religioso così radicale, così estremista al punto da rifiutare cure mediche”; “in nome di quale Dio si rinnegano i propri figli?”

Giova ricordare che i Testimoni di Geova sono una confessione presente in Italia ormai da decenni e legalmente riconosciuta dalla Stato Italiano con D.P.R. n. 783 del 31 ottobre 1986. Il Consiglio di Stato, nell’esprimere il proprio parere favorevole al riconoscimento giuridico, ha riconosciuto che la confessione dei testimoni di Geova “opera in Italia da molti anni [oltre un secolo] senza aver dato luogo a rilievi di sorta”. Questa affermazione che conferma la correttezza delle attività dei Testimoni di Geova è stata suffragata da un’indagine condotta da oltre 90 Prefetture.

Rattrista inoltre osservare come il giornale, prima di pubblicare l’articolo, non si sia premurato di sentire anche la versione dei genitori della ragazza, o del loro avvocato. Per le ragioni summenzionate la preghiamo di pubblicare la seguente precisazione:

Stigmatizziamo con forza le affermazioni infondate e offensive riportate nell’articolo a proposito della confessione religiosa cristiana dei Testimoni di Geova. I Testimoni di Geova sono una confessione presente in Italia ormai da decenni e legalmente riconosciuta dalla Stato Italiano con D.P.R. n. 783 del 31 ottobre 1986. Il Consiglio di Stato, nell’esprimere il proprio parere favorevole al riconoscimento giuridico, ha riconosciuto che la confessione dei Testimoni di Geova “opera in Italia da molti anni [oltre un secolo] senza aver dato luogo a rilievi di sorta”. I Testimoni sono noti in tutto il mondo per la loro correttezza e onestà, amano profondamente la cultura, si avvalgono volentieri delle cure mediche e promuovono valori che uniscono le famiglie.”

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