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Tfr: l’anticipo si potrà richiedere a partire dal 2 Marzo

Il Consiglio di Stato ha dato il via libera al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che regola le modalità con cui si potrà chiedere l’anticipazione del Tfr nella busta paga, che così potrà essere richiesto dal primo marzo così come previsto nella Legge di Stabilità. Per l’esecutività del provvedimento di erogazione della “Quota integrativa della retribuzione” si aspetta solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Per ottenere l’anticipo il lavoratore deve avere almeno sei mesi di lavoro nel 2015. L’importo si calcola attraverso la retribuzione lorda e il reddito annuo conseguente. Il calcolo dell’Irpef sulla quota mensile anticipata in busta paga aumenta in modo progressivo con il crescere del reddito lordo annuo. Senza tener conto dlle addizionali regionali e comunali, malgrado il maggior carico fiscale chi ha un imponibile maggiore avrà comunque un anticipo più cospicuo.

Occorrerà comunque valutare la reale convenienza della richiesta di anticipo, tenendo conto che se il lavoratore non lo richiede sul suo Tfr liquidato a fine rapporto avrà applicata una tassazione meno onerosa. Perciò occorrerà fare un confronto delle due aliquote di prelievo nel lungo termine.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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