in ,

“The Cut”: minacce di morte al regista del film sul genocidio armeno

Il cineasta Fatih Akin ha ricevuto delle minacce di morte per aver realizzato il suo film sul genocidio armeno. “The Cut”, questo è il titolo della pellicola incriminata e presentato alla Mostra di Venezia, racconta l’odissea di Nazareth, che ha il volto sconvolto di Tahar Rahim già visto nella premiatissima pellicola “Il profeta” di Jacques Audiard del 2009. L’armeno scampato e sopravvissuto al massacro della sua gente da parte delle armate turche nel 1915, percorrerà il pianeta per ritrovare le figlie scomparse.Tahar Rahim protagonista The Cut

Il film che fa parte della selezione ufficiale della Mostra del Cinema di Venezia 2014, è stato realizzato dal regista tedesco ma di discendenza armena Fatih Akin che ha suscitato un bel po’ di polemiche in Turchia. E come ha dichiarato in conferenza stampa a Venezia lo stesso Akin, che nel 2009 ha ricevuto il Leone d’oro per “Soul Kitchen”, l’estrema destra e i nazionalisti turchi non hanno apprezzato “The Cut” anzi, ha ricevuto delle minacce di morte da parte degli estremisti. Lo hanno già avvisato che potrebbe subire il medesimo destino di Hrant Dink il giornalista turco d’origine armena assassinato nel 2007.

Il genocidio armeno ha avuto inizio nell’aprile del 1915, nella Prima Guerra Mondiale e ha fatto più un milione di morti. Ancora oggi, ad alcuni mesi dalla commemorazione del centenario, la Turchia non l’ha riconosciuto. Alla stampa, lo stesso Akin ha ammesso che ha trascorso sette-otto anni della sua vita a concentrarsi su questa pellicola e che, nello stesso tempo, ha avuto modo di valutare tutte le conseguenza.

Fiction Mediaset

Fiction Mediaset settembre 2014, tutte le fiction in partenza

Partita interreligiosa per la pace

Programmi tv stasera: Partita interreligiosa per la pace, Voyager – Ai confini della conoscenza, Il mio migliore incubo!, Il clan dei camorristi, Destini incrociati, A cena con un cretino e In onda