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The Voice of Italy, Noemi contro Suor Cristina: “Doveva ritirarsi”

A distanza di quasi due mesi dalla fine della seconda edizione di The Voice of Italy, Noemi fa un bilancio della sua esperienza nel talent di RaiDue durata ben due anni, spendendo parole di ammirazione per i colleghi che l’hanno accompagnata in questo percorso. Ma la vincitrice morale di X-Factor non ha dubbi ed affonda i suoi artigli sul fenomeno Suor Cristina Scuccia, già sul viale del tramonto, e sulla sua vittoria, molto discussa ma forse non meritata.

Suor Cristina Vittoria The Voice of Italy 2

E’ dalle pagine del settimanale F che Noemi parla della vittoria della religiosa, che sarebbe potuta andare tra le mani di chi avrebbe avuto un futuro nel mondo della musica e avrebbe potuto scalare le vette delle classifiche con un contratto discografico importante tra le mani: “È stata una cosa molto bella, 50 milioni di visualizzazioni nessuno le ha mai fatte. Certo, sarebbe stato carino che a un certo punto della trasmissione cedesse il passo a chi più di lei può dedicarsi alla musica in maniera profonda“, ha tuonato la cantante romana, che ha poi aggiunto: “forse mi sarebbe piaciuto veder vincere il programma da un ragazzo che quel contratto discografico poteva effettivamente sfruttarlo. Tanto lei aveva già vinto. E una vocazione ce l’aveva già“. Un fiume in piena Noemi, che si è lasciata alle spalle un’esperienza importante al fianco dell’intramontabile Raffaella Carrà, che probabilmente lascerà il programma per altri progetti importanti in Rai: “Per Raffaella Carrà ho una grandissima devozione: spero a 70 anni di poter essere come lei!“, ha ammesso l’ex concorrente di X-Factor, che ha avuto parole di ammirazione anche per gli altri suoi compagni di viaggio: “Piero Pelù è uno che non gliene frega niente delle regole e va avanti per la sua strada e in questo mi sento molto in linea con lui. J-Ax è un gran giocherellone che, quando i giochi si fanno duri, entra nel gioco, ma è anche molto presente con i ragazzi“.

Noemi potrebbe seguire le orme della Carrà e defilarsi dal suo ruolo di coach nella prossima edizione di The Voice, mentre resta il ricordo di una bella esperienza: “L’atmosfera era molto frizzante. L’empatia per me è una cosa fondamentale. Lavorando con i ragazzi non ho la presunzione di cambiarli o stravolgerli ma ho l’interesse di capire cosa vogliono essere“.

jonas bermudez ramirez

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