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Ticket sanitario 2017 esenzione: chi ne ha diritto e come richiederla

Ticket sanitario 2017 esenzione: chi ne ha diritto e come richiederla

Ticket sanitario 2017: la quota che ogni paziente deve pagare qualora debba sottoporsi a una visita specialistica, una analisi specifica oppure usufruisca del pronto soccorso, non è obbligatoria per tutti.

L’esenzione dal ticket sanitario ha validità per diverse categorie di pazienti, non tutti infatti devono pagare la tassa che solitamente il cittadino versa per usufruire delle prestazioni sanitarie fornite dallo Stato. Non sempre tuttavia gli aventi diritto all’esenzione ne sono consapevoli. Come spiega il Ministero della Salute “L’esenzione deve essere richiesta all’Asl di residenza, esibendo un certificato medico che attesti la presenza di una o più malattie incluse nel DM 28 maggio 1999, n. 329 e successive modifiche”.

Per conoscere nel dettaglio le malattie in oggetto bisogna consultare l’elenco aggiornato digitale messo a disposizione dal sito del Ministero della Salute.

Ticket sanitario nazionale: chi ha diritto all’esenzione

Hanno diritto all’esenzione dal ticket sanitario nazionale coloro che sono affetti da malattie croniche e invalidanti (QUI l’elenco aggiornato e tutte le informazioni utili); ci sono poi le esenzioni per malattie rare, ossia le “Patologie gravi, invalidanti e spesso prive di terapie specifiche, che presentano una bassa prevalenza, inferiore al limite stabilito a livello europeo di 5 casi su 10.000 abitanti”, con importanti agevolazioni sulle prestazioni per diagnosticarle, idem dicasi per la diagnosi dei tumori precoci maggiormente diffusi come il tumore al collo dell’utero, al seno e al colon-retto. Spiega infatti il Ministero (che ne individua 284 malattie e 47 gruppi di malattie rare) che l’esenzione “è estesa anche ad indagini volte all’accertamento delle malattie rare ed alle indagini genetiche sui familiari dell’assistito eventualmente necessarie per la diagnosi di malattia rara di origine genetica”.

Ancora, le esenzioni per invalidità: in questi casi la Commissione medica della Asl di residenza verifica stato e grado di invalidità, in quanto gli invalidi possono avere diritto all’esenzione dal ticket sanitario per alcune o per tutte le prestazioni specialistiche. Per quanto riguarda le esenzioni per diagnosi precoce tumori, esse si riferiscono agli accertamenti per la diagnosi precoce di alcune tipologie di tumori, incluse le prestazioni diagnostiche garantite dalle Asl per le campagne di screening. Nello specifico: la mammografia, ogni due anni, a favore delle donne in età compresa tra 45 e 69 anni; qualora ve ne sia necessità anche le prestazioni di secondo livello; l’esame citologico cervico-vaginale (PAP Test), ogni tre anni, a favore delle donne in età compresa tra 25 e 65 anni; la colonscopia, ogni cinque anni, a favore dei soggetti di età superiore a 45 anni.

Esenzioni per gravidanza: le donne in gravidanza non pagano il ticket per sottoporsi ad alcune prestazioni specialistiche e diagnostiche il cui elenco, di cui fanno parte le visite mediche periodiche ostetrico-ginecologiche, è contenuto nel Decreto ministeriale del 10 settembre 1998. Infine l’esenzione del ticket è valida anche per il test Hiv: si legge sul sito del Ministero che nelle strutture sanitarie pubbliche il test anti-HIV, “in grado di identificare la presenza di anticorpi specifici che l’organismo produce nel caso in cui entra in contatto con questo virus”, è anonimo e gratuito, anche per le persone straniere, comprese quelle prive del permesso di soggiorno, e non è richiesta la ricetta.

Ticket sanitario reddito: esenzione

Le esenzioni per reddito riguardano invece i cittadini in condizioni di difficoltà economica. Le categorie esentate riguardano i cittadini di età inferiore a 6 anni e superiore a 65 anni, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro (CODICE E01); disoccupati e loro familiari a carico appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico (CODICE E02); titolari di pensioni sociali e loro familiari a carico (CODICE E03); titolari di pensioni al minimo di età superiore a 60 anni e loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico (CODICE E04).

Per ottenere le esenzioni per reddito occorre rivolgersi al medico di famiglia o il pediatra che “possiedono la lista degli esenti fornita dal sistema Tessera Sanitaria”: competerà loro, al momento della prescrizione di prestazioni di specialistica ambulatoriale verificare, su richiesta dell’assistito, il diritto all’esenzione per i codici E01, E03, E04, e riportarlo sulla ricetta.
Per ciò che concerne l’esenzione relativa allo stato di disoccupazione (codice E02), essa deve essere autocertificata annualmente dal paziente presso la Asl di appartenenza, che rilascerà un apposito certificato.

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