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Tim Burton personaggi Disney, ecco come sarebbero stati disegnati da lui

E se i più grandi personaggi prodotti dalla Disney fossero stati diretti da Tim Burton? Se lo è chiesto il disegnatore Andrew Tarusov, nato in Russia ma trapiantato a Los Angeles da dieci anni per motivi lavorativi. Il vignettista russo ha realizzato una serie di rappresentazioni immaginando come li avrebbe raffigurati il regista Burton, attraverso una rivisitazione in chiave gotica dal carattere molto cupo, elemento predominante nelle realizzazioni del produttore americano.

Tarusov ha modificato gli aspetti di alcuni personaggi Disney; ad esempio “Pinocchio” viene rappresentato senza occhi e con un cappello che rievoca più la figura di uno “spaventapasseri” che di una marionetta, con delle labbra cucite quasi quanto quelle della “Famiglia Adams”. Molto evocativa la presenza di un’ombra piena di peli alle spalle della bella principessa nella vignetta realizzata per la “Bella e la Bestia”. Se Burton avesse diretto la “Bella addormentata”, secondo la visione di Tarusov, non ci sarebbe stato alcun bosco né la presenza di un principe azzurro. No, piuttosto avremmo visto un lettino che sa molto di ospedale e una ragazza “addormentata” pronta a subire una specie di sedia elettrica. E ancora, altro che “Carica dei 101” o il revival della “Carica dei 102”, per fortuna che Burton non abbia rappresentato i carinissimi dalmata perché, per Turasov, sarebbero stati dei poveri cani spelacchiati e denutriti dagli occhi scavati.

E il film Disney con cui quasi ogni bambino, in tenera età, scopre il mondo dell’animazione? Parliamo di “Bambi”, raffigurato in vignetta da Tarusov con gambe secche ed alte in una foresta tetra e angosciante, in compagnia di un pipistrello; non proprio adatto a chi vorrebbe trovare la gioia di sorridere e di emozionarsi tramite un cartone animato. Burton alle prese con il “Re Leone”? Nessun bambino, in età un po’ più adulta, avrebbe perso la dignità ammettendo: “Sì, ho pianto anch’io.” Non sarebbe accaduto perché nessuno si avrebbe provato emozione alla visione di una savana tetra e scura e di animali ben’altro che attraenti. Chiudiamo con “Dumbo”, rappresentato nella visione di Turasov quasi come un pagliaccio: un cappellino da presunto mago e un foulard intorno al collo di un colore davvero rivedibile. La speranza è che Burton non lo pensi davvero; il regista, infatti, sarà alle prese con una nuova collaborazione Disney nei prossimi mesi per realizzare un action-movie proprio in onore dell’elefante dalle grandi orecchie, “Dumbo”.

SCOSSA 3.7 OGGI 8 AGOSTO

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