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Tom Hanks frasi film, 60 anni di grande cinema: da Forrest Gump ad Apollo 13, le 10 citazioni indimenticabili

Tom Hanks compie 60 anni. Il celebre attore di Hollywood, diventato celebre grazie a Forrest Gump nel 1994, ha conquistato milioni di fan in tutto il mondo grazie a una ricca filmografia formata da perle assolute della cinematografia. Forrest Gump, per Tom Hanks, è senza dubbio il film che lo ha affermato sulla scena internazionale ma sembra impossibile poter tralasciare ruoli come il capitano John Miller de “Salvate il Soldato Ryan” oppure la splendida interpretazione nei panni di Walt Disney in “Saving Mr. Banks”. Come dimenticare, poi, Jim Lowell in Apollo 13 o il Chuck Noland di Cast Away; ma Tom Hanks ha saputo conquistare il pubblico di tutto il mondo anche di recente, con una interpretazione da brividi in “Il Ponte delle Spie” nel ruolo di James Donovan. Finita qui per il neo-sessantenne? Assolutamente no, da dieci anni ormai è il personaggio principale della trilogia nata con “Il Codice da Vinci” e che prossimamente lo riporterà in sala con “Inferno” nel ruolo di Robert Langdon.

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Per festeggiare i 60 anni di Tom Hanks abbiamo raccolto dieci celebri frasi che hanno fatto la storia del cinema. Eccole qui riportate di seguito.

 

1) Forrest Gump: “Mamma diceva sempre: devi gettare il passato dietro di te prima di andare avanti.”

2) Robert Langdon (Il Codice Da Vinci): “La mente vede ciò che vuole vedere.”

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3) James B. Donovan (Il Ponte delle Spie): “Io sono irlandese, lei è tedesco, ma cosa ci rende entrambi americani? Una cosa sola, una sola, una: il manuale delle regole, lo chiamiamo costituzione e ne accettiamo le regole. È questo che ci rende americani, solamente questo.”

4) Capitano John Miller (Salvate il soldato Ryan): “Più uomini uccido e più mi sento lontano da casa.”

5) Cloud Atlas: “Ieri la mia vita andava in una direzione. Oggi va verso un’altra. Ieri credevo che non avrei mai fatto quello che ho fatto oggi. Queste forze che spesso ricreano Tempo e Spazio, che possono modellare e alterare chi immaginiamo di essere, cominciano molto prima che nasciamo e continuano dopo che spiriamo.”

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6) Jim Lowell (Apollo 13): “Houston – abbiamo un problema!”

7) Walt Disney (Saving Mr. Banks): “Perché è questo che facciamo noi animatori: ristabiliamo l’ordine con l’immaginazione, infondiamo speranza, senza sosta.”

8) Paul Edgecomb (Il Miglio Verde): “Ho compiuto 108 anni, Elaine, ne avevo 44 l’anno in cui John Coffey entrò nel miglio verde. Non è stata colpa sua, lui non poteva evitare quel che è successo, era… una forza della natura! Oh, ne ho viste di cose incredibili nella mia vita Ely… Un altro secolo sta per passare ma a me è toccato vedere i miei amici e i miei cari morire nel corso degli anni… E tu, Elaine, anche tu morirai, e la mia maledizione è sapere che io sarò ancora lì. È la mia espiazione, capisci, la mia punizione per aver lasciato che John Coffey cavalcasse il fulmine, per aver ucciso un miracolo di Dio. Te ne andrai anche tu come tutti gli altri e io dovrò rimanere. Ah, prima o poi morirò, di questo sono sicuro, non mi illudo di essere immortale, ma avrò desiderato la morte prima che la morte mi prenda con sé. In verità… la desidero già adesso… Ci penso quasi tutte le notti mentre sono a letto, e aspetto. Penso a tutte le persone che ho amato e non ci sono più. Penso alla mia bella Jane, a come l’ho persa tanti anni fa, e penso a tutti noi che percorriamo il nostro miglio verde, ciascuno a suo tempo, ma un pensiero mi tiene sveglio più di ogni altro in queste notti: se lui ha potuto far vivere tanto a lungo un topo, a me quanto resta ancora da vivere… Tutti noi dobbiamo morire, non ci sono eccezioni, ma qualche volta, Dio mio, il miglio verde sembra così lungo.”

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9) Chuck Noland (Cast Away): “Tutti e due abbiamo fatto i nostri conti. Kelly ha tirato le somme, sapeva che mi doveva scordare, io ho tirato le somme, sapevo di averla persa. Non avrei mai potuto lasciare quell’isola, sarei morto lì, tutto solo. Mi sarei ammalato o magari ferito o che so io. L’unica scelta che avevo, l’unica cosa che potevo controllare, era come e quando e dove sarebbe avvenuto. Così, ho fatto una corda e sono andato sulla cima per impiccarmi. Ma dovevo provarla, sai… certo, mi conosci, e il peso del tronco ha spezzato il ramo dell’albero, perciò io-io non potevo neanche uccidermi nel modo in cui volevo, non avevo potere su niente. Allora lì una sensazione mi ha avvolto come una coperta calda, sapevo che in qualche modo dovevo restare vivo, in qualche modo dovevo continuare a respirare, anche se non c’era più motivo di speranza e la logica mi diceva che non avrei più rivisto questo posto. Così è quello che ho fatto: sono restato vivo, ho continuato a respirare. Poi un giorno la logica si è dimostrata sbagliata perché è arrivata la marea, mi ha dato una vela e ora eccomi qui. Sono tornato a Memphis e parlo con te, c’è del ghiaccio nel mio bicchiere… e l’ho persa ancora una volta. Mi rattrista non avere Kelly, ma sono grato che lei fosse con me su quell’isola. E adesso so cosa devo fare: devo continuare a respirare perché domani il sole sorgerà e chissà la marea cosa può portare.”

10) Philadelphia: “Fu in quel dolore che a me venne l’amore… una voce piena d’armonia dice: vivi ancora, io sono la vita… le lacrime tue io le raccolgo. Sto sul tuo cammino e ti sorreggo. Sorridi e spera io sono l’amore…”

 

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