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Tony Burton è morto: da Rocky a Creed sempre vicino a Stallone, la notizia a poche ore dall’Oscar 2016

Se sarà festa, come sembra, non sarà senza qualche lacrima per Sylvester Stallone. È notizia di pochi minuti fa la dipartita dell’attore Tony Burton, storica figura del grande cinema americano da sempre molto vicino alla star hollywoodiana prossima ad aggiudicarsi la statuetta d’oro degli “Oscar 2016” come “miglior attore non protagonista” (clicca qui per i nostri pronostici). Tony Burton lascia il mondo terreno all’età di 78 anni dopo una malattia lunga un anno che non gli ha consentito di poter vedere l’ultima sua interpretazione nella pellicola “Creed”, proprio quella con cui Stallone potrebbe vincere il suo primo “Oscar” da attore.

Tony Burton, nel corso della sua carriera artistica, ha raggiunto grande fama grazie al ruolo nella saga “Rocky” di Tony Evers, allenatore prima di “Apollo Creed” e successivamente di “Rocky Balboa”. L’attore americano è stato l’unico, insieme a Stallone e Burt Young, ad aver preso parte a tutti i sei capitoli della saga “Rocky” sebbene in occasione dell’ultima produzione sulle celebri gesta del pugile, Burton compaia giusto pochi minuti durante un lungo ricordo di Balboa.

Burton, inoltre, sarà ricordato anche per alcuni ruoli minori interpretati in celebri film come “Shining” di Kubrik e “Hook, Capitano Uncino” realizzato da Dustin Hoffman e Robin Williams. La sua vita, comunque, fu molto travagliata e da giovane dovette fare i conti anche con la giustizia trascorrendo ben tre anni e mezzo in prigione durante i quali scopri la vocazione per la recitazione.

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