in ,

Torino bimba portata in ospedale “perché ha la pancia gonfia”, referto sconvolgente: “E’ incinta”

Sconvolgente a Torino. Una bambina di 11 anni è stata portata in ospedale dalla madre, perché lamentava di avere la pancia gonfia.

Dopo essere stata sottoposta ad accertamenti, ciò che hanno riscontrato i medici è incredibile: la bimba è risultata essere incinta. Il fatto risale allo scorso 17 novembre, è invece di poco fa la notizia secondo la quale sarebbe stato arrestato un uomo di 35 anni, presunto autore dello stupro ai danni della piccola.

Secondo le accuse avrebbe abusato della bambina, figlia della sua vicina di casa, della quale avrebbe dovuto prendersi cura quando i genitori non c’erano. Al momento l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Leggi anche: Artigiano ucciso a Sestri Levante: delitto feroce eseguito da più persone, caccia ai killer

Il racconto shock della bimba ai medici

“Tu sei ancora piccola, ma sai come nasce un bambino?”, le hanno chiesto i medici, e lei con la sincerità e spontaneità tipica dei bambini ha risposto: “Non tanto bene, ho studiato a scuola che le cellule si uniscono, cambiano … c’era un signore che mi disturbava sempre, che mi toccava sopra e sotto i vestiti”. L’uomo in questione è il 35enne arrestato. La bimba è risultata incinta, giunta alla ventunesima settimana di gravidanza.

Abusata, manipolata e minacciata. La bimba si fermava anche a dormire “a casa dello zio” – lo chiama così – che in realtà suo parente non è, ma che godeva della massima fiducia dei  genitori. Si fermava a dormire da lui “quando mamma e papà lavoravano anche di notte. Quando dormivo dallo zio lui si avvicinava e io gli dicevo che non volevo. Dopo un po’ smetteva, altre volte insisteva. Poi mi diceva di non dire niente a nessuno, perché altrimenti non avrei più rivisto la mamma”.  Gli abusi ai danni della bambina di 11 anni andavano avanti dal settembre di un anno fa, è emerso dalle indagini.

Programmi tv Mediaset

Programmi tv domani Mediaset: la programmazione per la giornata contro la violenza sulle donne

Gioco lecito e slot