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Torino, il Museo del Risorgimento: la culla delle nostre radici

Riaperto nel 2011: il Museo del Risorgimento di Torino accresce di anno in anno i visitatori: ad oggi sono circa cinquecentomila i visitatori che si contano dalla riapertura e il 30% è straniero. Il Museo, inaugurato nel 1965, cerca di spiegare la storia nazionale del Risorgimento in maniera ciclica e ordinata. Quando è stato riaperto si è cercato di fare proprio questo: organizzare le opere e far sì che i visitatori si sentissero rapiti e percorressero un vero e proprio viaggio nel Risorgimento, così da capire i motivi e le circostanze che provocarono questa nascita dell’identità nazionale, che sembra oggi persa.

Museo_Nazionale_del_Risorgimento_Italiano_di_Torino

Al suo interno vi sono trenta sale che raccolgono ogni genere di bene nazionale: armi, divise, statue, manufatti, libri e prodotti artigianali, oltre all’Aula della Camera dei deputati Subalpina, dichiarata monumento nazionale nel 1989. Le opere raccolte sono 53.011 e i libri più di 167mila, oltre alle 1.916 testate di periodici italiani pubblicati nel XIX secolo e 120’000 documenti d’archivio. Insomma, il Museo del Risorgimento di Torino è un bene nazionale preziosissimo. Per visitarlo non occorrono prenotazioni se il gruppo è fino a 10 persone, se è superiore la prenotazione è facile e può avvenire on-line direttamente dal sito del Museo o chimando il numero prenotazioni. Il Museo è aperto dal martedì alla domenica e offre diversi tipi di percorsi: percorso standard (da 90 minuti), percorso breve (da 45 minuti), percorso approfondito (da 120 minuti) e il percorso integrale. Non resta che scegliere e tuffarsi nella storia del nostro Risorgimento.

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