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Torino, bus separati per i Rom: il buonismo da due lire genera mostri

Quando ho letto il titolo di questa notizia ho fatto un salto. È piuttosto forte, no? Sembra tanto un problema razziale, con un sindaco – magari leghista – che vuole discriminare un’intera etnia. Le cose invece sono molto più complicate di così. Borgaro Torinese è un Comune accanto a Torino che si allaccia alla città tramite una linea di autobus che ferma anche nei pressi di un enorme campo Rom. In questa linea da anni succede di tutto. Violenze, minacce, furti, sputi, ciocche di capelli bruciate da parte di ragazzini Rom ai danni soprattutto di due categorie: studenti e anziani.

A Torino un autobus per i Rom

Per questo mesi fa si è tentato di “militarizzare” l’autobus, mettendo a bordo due controllori e due membri delle forze dell’ordine. Ma appena le misure sono cessate la situazione è tornata identica a prima. I cittadini sono esasperati e con loro il sindaco, così la giunta di centrosinistra ha chiesto all’agenzia dei trasporti di “sdoppiare” la linea: un autobus per i cittadini normali e uno per i Rom. Ci sono anche altre proposte e si spera che una decisione verrà presa a breve.

Una decisione coraggiosa, che pone alcuni punti di riflessioni molto interessanti:

1) Gli amministratori sono lasciati sempre più soli. Abbandonati dallo Stato, che dovrebbe per primo garantire la sicurezza dei cittadini, di fronte a problemi di dimensioni troppo grandi per essere risolti da un Comune solo. Un sindaco fa quello che può e quello di Borgaro fa bene a chiedere che i suoi concittadini non siano maltrattati ogni giorno su un autobus per cui pagano regolarmente il biglietto. Per problemi come questo ci vorrebbero soluzioni di più ampio respiro, ma un’amministrazione comunale cos’altro può fare? Con i soldi che di questi tempi hanno i Comuni in cassa, tra l’altro…

2) È molto facile fare del moralismo da quattro soldi sulla discriminazione, il rispetto e blablabla. Ma se si rimane a sentire quello che dicono i grandi teorici dell’anti-discriminazione (solitamente non utenti dei mezzi pubblici su cui pontificano) si finisce per lasciare tutto così com’è.

3) Discriminare in base all’etnia è sbagliato, discriminare tra cittadini onesti e delinquenti è uno dei doveri dello Stato.

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