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Torino Sostenibile Facebook: bloccare un’ambulanza in emergenza per vantarsi sui social network, deliri 2.0

Cittadinanza partecipata. Si intende che anche i cittadini dal basso possano dire la propria all’interno della società. Ed è notevole come questo, nel 2017, possa accadere liberamente anche in Italia. Paese democratico. Ma purtroppo, anche (ma non solo) per causa dell’avvento dei social network, il confine tra quel che si può fare e non, ormai, è davvero labile. E accade anche a Torino dove un’ambulanza, in emergenza, è stata fermata a un posto di blocco. Già, lampeggianti accesi e possibilità – stante le norme – di non essere fermata da nessuno, il mezzo di trasporto diretto all’ospedale Molinette è stato vittima di un posto di blocco. E, ancora peggio, non si è trattato di un fermo da parte delle forze dell’ordine. Ma di una malsana idea di Claudio e Paolo, tutori della legge per venti minuti. Due automobilisti che hanno pensato bene di ‘farsi giustizia’ da soli.

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“L’ambulanza entra in contromano senza nessun motivo e avanza decisa –  ha scritto Claudio dettagliatamente sul gruppo Facebook ‘Torino Sostenibile’meno male che sono volontari che aiutano i cittadini nel momento del bisogno, ma almeno quando girano a vuoto non mandino le persone all’ospedale per colpa loro.” A corredo del racconto anche le foto dell’avventura così da incastrare il compagno di merende, Paolo. Tutori della legge. E subito a prendersi gli applausi su Facebook. Peccato che una volta capita la boutade i due abbiano deciso di cancellare il post. Troppo tardi ormai: i due sono stati denunciati per interruzione di pubblico servizio.

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E come riporta La Stampa, Davide Castelli, responsabile della Croce Rossa, non ha alcuna intenzione di ritirare la querela. “Ritengo doveroso tutelare la mia associazione da eventuali azioni legali che potrebbero essere intraprese in seguito a un possibile aggravamento del paziente trasportato. Ma voglio soprattutto difendere il mio personale che lavora ogni giorno.” Secondo la versione del responsabile della Croce Rossa di Beinasco, la vicenda sarebbe andata così: “Nonostante le spiegazioni del nostro autista, che si è comportato in maniera ammirevole, senza reagire a insulti e provocazioni, quei due soggetti hanno continuato il blocco. Mentre uno filmava la scena, il secondo ci ha fatto perdere ulteriore tempo chiedendo le generalità del nostro operatore. Come fosse un tutore dell’ordine. Solo grazie all’intervento dell’infermiera è stato possibile fare retromarcia.”

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