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Tornato in Italia Alvin: il bambino portato in Siria dalla madre per unirsi all’Isis

È tornato in Italia Alvin, il bambino portato in Siria dalla madre per unirsi all’Isis. Del bambino e di sua madre, Valbona Berisha, si erano perse le tracce dal 17 dicembre 2014. La donna, una volta abbandonato il marito e padre del piccolo, era partita con suo figlio da Barzago, in provincia di Lecco per giungere in Siria e combattere con l’Isis. Poi il ragazzino, la cui madre sarebbe morta in un’esplosione, è finito nel campo profughi di Al Hol, dove è stato ritrovato. Ora il piccolo Alvin è tornato a casa sua in Italia di nuovo tra le braccia di suo padre Afrim, che non ha mai perso la speranza di ritrovarlo.

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Tornato in Italia Alvin: ecco come sta

Alvin Berisha, nato in Brianza da genitori albanesi, ha vissuto per gli ultimi cinque anni in Siria. La madre lo aveva portato lì per potersi alleare e combattere con l’Isis. Il padre del piccolo aveva immediatamente avvertito le forze dell’ordine del rapimento e dal quel momento in poi le ricerche per riportare il piccolo in Italia non si sono mai fermate. Il bambino ad un certo punto è stato rintracciato all’interno del campo profughi di Al Hol, a nord est della Siria. Una volta individuato è iniziata una delicata operazione per poterlo prelevare e riportare in Italia da suo padre e dalla sua sorellina. Alvin, oggi, 8 novembre 2019, è tornato finalmente a casa, dopo essere sbarcato alle ore 7.00 all’aeroporto di Roma Fiumicino con un volo partito da Beirut. Il ragazzino è apparso abbastanza tranquillo e per ora le sue condizioni di salute non sembrano preoccupanti.

Le parole del premier Giuseppe Conte

Ieri, 7 novembre 2019, come riportato dall’ANSA, il premier Giuseppe Conte ha dichiarato: «Il ritorno a casa del bambino è una di quelle notizie che ti riempiono il cuore. Il piccolo albanese, da anni in un campo profughi in Siria, nelle prossime ore potrà finalmente essere riabbracciato dal padre che lo attende in Italia. Per questo rivolgo un sentito ringraziamento a tutte le autorità italiane e albanesi, alle organizzazioni umanitarie, a quanti hanno collaborato per questa operazione complessa, in un teatro difficile come quello siriano. Un grazie anche a quei media che hanno acceso i riflettori sulla storia del piccolo». Dunque una storie a lieto fine quella del piccolo Alvin tornato finalmente a casa. Ora il piccolo verrà sottoposto a dei controlli medici e pian piano imparerà di nuovo a parlare italiano.

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