in ,

Torture Cia: pubblicato il rapporto della Commissione Intelligence del Senato americano

Rapporto sulle torture targate Cia: la Commissione Intelligence del Senato Usa che ha indagato 5 anni sui metodi d’interrogazione dei sospetti terroristi di Al Qaeda, ha diffuso oggi un rapporto potenzialmente esplosivo. Seimilasettecento pagine d’inchiesta sui programmi di detenzione e sui comportamenti che gli agenti della Cia avrebbero praticato dopo l’11 settembre 2001 per estorcere informazioni ai detenuti nelle prigioni segrete di Europa e Asia, a Guantanamo, ad Abu Ghraib e a Bagram, in Afghanistan.

Tra le pratiche annoverate il tristemente noto waterboarding, la privazione del sonno anche per 180 ore o l’idratazione rettale coatta, senza alcuna motivazione medica; ma anche minacce di violenze sessuali o detenzione in celle isolate e buie con la musica ad altissimo volume. Il rapporto parla chiaramente di “inganni, disonestà e brutalità“: sembrerebbe che la stessa Cia avesse ingannato la Casa Bianca e il presidente George Bush sulla natura, l’ampiezza e i risultati delle brutali tecniche che venivano utilizzate. Sembrerebbe insomma che si andasse oltre le cosiddette “tecniche di interrogatorio incrementate”, già considerate forme di vera e propria tortura e proibite da Obama nel suo primo anno di presidenza.

Una vittima su cinque, inoltre, sarebbe stata imprigionata “per un errore di identità o a causa di cattive informazioni di intelligence”. “I duri metodi utilizzati dalla Cia sono contrari e incompatibili con i valori del nostro Paese– ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Barack Obamacontinuerò ad usare la mia autorità di presidente per assicurare che non faremo mai più ricorso a tecniche che hanno danneggiato significativamente l’immagine dell’America e la sua posizione nel mondo e hanno reso più difficile perseguire i nostri interessi con alleati e partner“.

Intanto cresce il timore che il documento possa innescare una nuova ondata di antiamericanismo e violenza: “Abbiamo indicazioni secondo cui la pubblicazione del rapporto potrebbe condurre a elevati rischi per le strutture americane e per gli americani nel mondo” avrebbe detto il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest. La senatrice democratica- nonché presidente della Commissione Intelligence- Dianne Feinstein sembrerebbe però fiduciosa: “Spero che l’opinione pubblica riconosca lo spirito di una società giusta che, quando compie degli errori, li ammette, li corregge e va avanti”.

Fiorentina-Qarabag probabili formazioni Europa League

Fiorentina news: altra tegola per Montella si fa male Babacar

Amici 14: perchè Danilo vuole incontrare i professori senza telecamere?