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Totò Cuffaro esce dal carcere e sogna l’Africa: “Il carcere non è facile, ho sbagliato e pagato”

Dopo quattro anni e undici mesi di detenzione, l’ex governatore della Sicilia Salvatore Cuffaro torna in libertà. Il carcere di Rebibbia è stata la sua casa per quasi un lustro; i giornalisti stamane erano in attesa di intervistarlo, come uomo libero e lui non ha rinunciato ad una pubblica dichiarazione accorata.

Non si limita, parla di tutto: famiglia, errori, prigione ma, soprattutto, la sua volontà cambiare rotta dedicando la propria vita ad aiutare altri detenuti e, perché no, anche l’Africa. “È bello tornare a respirare la libertà. Questa luce che mi penetrata negli occhi mi è arrivata al cuore, come se stesse squarciando le tenebre di questi anni. Per comprendere appieno il valore della libertà bisogna pagare un prezzo alto. Io ho commesso degli errori, non voglio nascondermi, e li ho pagati, a differenza di altri. Nella mia coscienza mi sono sempre considerato innocente e lo penso pure ora, però era giusto accettare la condanna. Il rispetto della giustizia è un dovere di tutti, a maggior ragione per un uomo delle istituzioni come ero io“.

Insomma, Cuffaro non nega le proprie responsabilità però sottolinea il fatto di aver pagato e di poter quindi ricominciare come uomo libero. Questa nuova dichiarazione stride, però, con i proclami di innocenza che in sede di processo aveva sempre portato avanti.

Caccavallo Paganese

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