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Toto Cutugno nella black list dell’Ucraina, salta il concerto? Le dichiarazioni del manager

Nella lista nera dell’Ucraina era finito già Al Bano, dopo questi era stata la volta di Toto Cutugno, ritenuto anche lui una persona «poco gradita» e una minaccia per la nazione. Tutto è partito da una black list voluta da Viktor Romanyuk, uno dei parlamentari ucraini, che ha avanzato la richiesta di vietare all’interprete di Un italiano l’ingresso nel paese. Come dovrà comportarsi Toto Cutugno che il prossimo sabato 23 marzo dovrà tenere un concerto proprio nella capitale?

«Quattro mila biglietti venduti. Il Palazzo Ucraina è il teatro più grande. Ci aspettano 4 mila persone, il concerto è sold out da due mesi!»

A Storie italiane, il programma di Eleonora Daniele, è intervenuto questa mattina il manager del cantante di Tendola, che in collegamento telefonico ha spiegato la situazione: Toto Cutugno partirà, nessuno gli impedirà di esibirsi e di mettere un freno alla sua arte. Quello di sabato è infatti un evento dedicato proprio all’interprete di canzoni molto popolari, che hanno scritto la storia della musica leggera italiana e che hanno conquistato il mondo intero. Uno show molto atteso come dimostrano i numeri riportati dal manager di Toto Cutugno: «Quattro mila biglietti venduti. Il Palazzo Ucraina è il teatro più grande. Ci aspettano 4 mila persone, il concerto è sold out da due mesi. Noi partiamo comunque poi quel che succederà in aeroporto non lo sappiamo!». 

«Toto Cutugno non è inserito in una lista nera, esiste semplicemente una richiesta!»

Danilo Mancuso, il manager di Toto Cutugno, ha spiegato di essere in contatto con l’ambasciata italiana a Kiev: «Ci ha dato delle informazioni sul fatto che a tutt’oggi non esista alcuna restrizione nei confronti dell’artista Toto Cutugno, non sappiamo se ci fanno tornare indietro. Partire si può partire, perché non è previsto nessun visto!», e ha voluto chiarire che «Toto non è inserito in una lista nera, esiste semplicemente una richiesta da parte di un deputato del parlamento ucraino che chiede di limitare il suo accesso perché considerato filo-russo!». Toto Cutugno non ha preso decisamente bene la notizia, come spiegato dallo stesso Mancuso: «Non abbiamo capito perché, ma potrebbe essere per aver ospitato il coro dell’Armata Rossa a Sanremo 2013. Un fulmine a ciel sereno, perché Toto va in Ucraina da oltre 25 anni. Ed è paradossale che venga prima nominato ‘Uomo dell’anno’ nel 2013 e poi considerato indesiderato!». Al Bano ha precisato che ha intenzione di chiedere un risarcimento per danni all’Ucraina, che con questa questione della Black List avrebbe «sporcato la sua immagine». Anche il manager di Toto Cutugno nel corso dell’intervista telefonica a Storie Italiane ha manifestato la stessa decisione, tant’è che il cantante starebbe pensando seriamente di ricorrere alla Corte Europea dei diritti dell’uomo. 

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