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Toto-Ministri Governo Renzi: le ultime notizie

Roberto Saviano alla Cultura, Gino Strada alla Sanità: sono solo due della fantasiose ipotesi che circolano in queste ore sulla composizione del costituendo Governo Renzi. Impazza il toto-ministri, insomma, che nella più classica delle tradizioni italiane è alimentato dagli specialisti di retroscena di cui le redazioni dei nostri grandi giornali abbondano.

La girandola di nomi è impressionante, quasi quanto quella legata al vincitore del Festival di Sanremo 2014, ai nastri di partenza proprio questa sera. Abbiamo fatto un giro dei principali opinionisti e retroscenisti per fare un quadro, il più attendibile possibile, dei possibili nuovi ministri del gabinetto Renzi.

Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. E’ la casella su cui praticamente tutti i pronostici concordano: è dato quasi per certo il ministro uscente Graziano Delrio, fedelissimo di Matteo Renzi. Per dovere di cronaca, si è fatta anche l’ipotesi Angelino Alfano, ma leggete il capitolo seguente.

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Ministero dell’Interno. E’ in pole position Angelino Alfano, il quale avrebbe rivendicato la titolarità come prerogativa per il sostegno al nascente esecutivo.

Ministero dell’Economia. Qui circola un nome molto improbabile, vale a dire quello dell’ex presidente Ue Romano Prodi: difficilmente accetterà dopo la scottatura della mancata elezione al Quirinale e difficilmente sarebbe accettato dal NCD. Il nome più quotato in questo momento è quello della economista Lucrezia Reichlin, ma in corsa c’è anche il premier uscente Enrico Letta, gradito al Presidente Napolitano.

Ministero del Lavoro. La rosa di nomi è impressionante: si passa da Marianna Madia a Pietro Ichino, come andare da Mosca a Buenos Aires. Alla fine il più accreditato potrebbe essere l’economista ed editorialista de Lavoce.info Tito Boeri, milanese e fratello dell’architetto Stefano Boeri, ex assessore alla cultura a Milano.

Ministero della Difesa. L’uscente Mario Mauro potrebbe essere confermato, ma nelle prime ore da premier incaricato di Renzi è spuntata la piddina Federica Mogherini (esperta di politica estera e responsabile per le politiche europee nella segreteria PD) come alternativa, oltre al sempreverde prodiano Arturo Parisi.

Ministero degli Esteri. Agli Esteri potrebbe restare Emma Bonino, oppure arrivare Mario Mauro nel caso la difesa venisse assegnata ad un uomo o ad una donna del PD.

Ministero della Cultura. Per questo dicastero si fanno i nomi di Dario Franceschini e Gianni Cuperlo, ma i retroscenisti danno in corsa anche l’ex direttore del Corriere Paolo Mieli e soprattutto lo scrittore Roberto Saviano.

Ministero dei Trasporti. Qui sembra prendere quota la conferma di Maurizio Lupi (NCD), ma qualcuno fa anche il nome del sindaco PD di Bari Michele Emiliano.

Ministero della Giustizia. Michele Vietti e Livia Pomodoro sono i nomi più gettonati, ma siamo certi che uscirà il terzo incomodo.

Ministero della Salute. Qui salta fuori il nome che scotta: Gino Strada. Ma non è dato sapere se il medico fondatore di Emergency sia stato già contattato: fu così anche durante il varo del Governo Letta.

Ministero dell’Istruzione. Il nome sulla bocca dei retroscenisti e quello di Stefania Giannini (Scelta Civica).

Infine per Riforme, Ambiente, Made in Italy e Rapporti col Parlamento i più papabili sono Maria Elena Boschi, Andrea Orlando, Luca Cordero di Montezemolo e Roberto Giachetti.

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