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Toto Quirinale 2015: possibili nomi per l’accordo tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi

Il premier Matteo Renzi ha definito la strategia del Pd per eleggere il Presidente della Repubblica: il partito voterà scheda bianca nelle prime tre votazioni, dalla quarta in poi si dovrebbe convergere tutti su un unico nome. Il segretario ha ammonito: “Nessuna terna, un solo candidato. Abbiamo 460 grandi elettori, chi non è d’accordo lo dica prima”. Renzi incontrando l’assemblea dei deputati alla Camera e poi ai senatori a Palazzo Madama, non ha fatto nomi, ma ad alcuni parlamentari ha confidato che si potrebbe raggiungere un accordo anche su una “donna”, sottolineando che però la questione non dirimente.

Renzi, anche per esorcizzare la brutta figura dei 101 dissidenti che nel 2013 affossarono la candidatura di Romano Prodi, ai parlamentari del suo partito ha detto: “Noi siamo il Pd, abbiamo la possibilità di riscattare quanto successo nel 2013. In una fase così difficile il Pd è l’antidoto e l’argine alla crisi della politica”. Il richiamo al senso di appartenenza potrebbe avere funzionato, dato che Stefano Fassina rappresentante della minoranza del Pd ha sottolineato dell’importanza per il Pd di superare unito la “prova Quirinale”. Mentre Massimo Civati controcorrente, stamane, ha ufficializzato attraverso una lettera alla segreteria la richiesta di candidare Romano Prodi.

Il nome di Romano Prodi che non appare così sgradito a una larga parte di italiani non è molto ben visto dai dirigenti del Nazareno, dove si imbastiscono trame per trovare un accordo con Forza Italia. Quindi sono due i nomi a cui di pensa per tenere insieme il partito e per ottenere i voti di Silvio Berlusconi: Sergio Mattarella, giudice costituzionale proveniente dall’area ex democristiana e Piero Fassino, sindaco di Torino, ultimo segretario dei Ds nelle grazie di Silvio Berlusconi. Circolano anche altri nomi come quello dell’ex sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, attualmente presidente della Regione Piemonte o se veramente si andasse verso una donna i nomi più accreditati sono quelli della senatrice Anna Finocchiaro e quello del ministro della Difesa, Roberta Pinotti.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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