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Toto Quirinale 2015: possibili successori di Giorgio Napolitano

Oggi ha inizio la settimana in cui Giorgio Napolitano darà le sue dimissioni. In contemporanea con la chiusura della presidenza italiana dell’Ue di Matteo Renzi, che domattina terrà a Bruxelles il suo ultimo discorso da presidente di turno, il Presidente della Repubblica darà il via a tutte le procedure per mettere fine al suo secondo mandato per una personale e precisa volontà. L’attenzione si sposta naturalmente sul suo possibile successore.

Chi sarà il Presidente della Repubblica italiana fino al 2022? nel Toto Quirinale al momento si inseriscono: Mario Draghi, anche se più volte si è detto estraneo alla corsa per lo scranno più alto, il presidente della BCE ed ex Governatore della Banca d’Italia, potrebbe essere l’opzione favorita dal premier Renzi. Mario Monti, non graditissimo dagli italiani che lo associano alla contestata Legge Fornero, il professore bocconiano è comunque una personalità molto apprezzata in Europa e ai tanti moderati che lo vedrebbero bene come successore di un Presidente ex Pci. Giuliano Amato, altro papabile evergreen per le elezioni al Quirinale, chissà se riuscirà a mettere tutti d’accordo. Romano Prodi silurato nel 2013 per l’elezioni al Colle, il suo nome è tra quelli che continua a circolare come possibile successore di Napolitano, ma non si sa se si metterà ancora in gioco. Pier Carlo Padoan, attuale ministro dell’economia e delle Finanze potrebbe davvero essere l’uomo giusto nel momento giusto per la grande esperienza internazionale che lo contraddistingue.

Altra grande personalità finita nel Toto Quirinale è Pietro Grasso, attuale Presidente del Senato, ex procuratore antimafia di Palermo ed ex capo della Direzione nazionale antimafia, ricoprirà la carica di reggente fino a quando il nuovo Presidente della Repubblica giurerà, potrebbe essere lui a mettere d’accordo tutti i parlamentari? Oppure Walter Veltroni personalità eclettica politico, scrittore, giornalista e regista italiano, ex sindaco di Roma potrebbe essere il nome su cui Matteo Renzi e Silvio Berlusconi potrebbero trovare il giusto compromesso. Nel Toto Quirinale anche delle donne tra cui spiccano Anna Finocchiaro ed Emma Bonino. La Finocchiaro Presidente della Commissione Affari costituzionali al Senato, ex magistrato ed ministro per le Pari Opportunità potrebbe davvero scalzare tutti, ma anche Emma Bonino personaggio storico dei radicali italiani, conosciuta a livello internazionale per i numerosi incarichi svolti nel mondo potrebbe riservarci la sorpresa di essere la prima donna ad essere eletta alla carica istituzionale più alta dello Stato italiano.

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