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Totò Riina è morto: il Boss di Cosa Nostra era in coma da giorni

Aggiornamento 17 novembre – Totò Riina è  morto alle 3.37 di oggi, venerdì 17 novembre 2017, nel reparto detenuti dell’ospedale di Parma. Ieri aveva compiuto 87 anni. Riina, per gli inquirenti, nonostante la detenzione al 41 bis da 24 anni, era ancora il capo di Cosa nostra. Ai parenti è stato consentito di poterlo vedere per l’ultima volta.

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Totò Riina è in fin di vita: il boss di Cosa Nostra Nostra è in coma da giorni. Malato da tempo, il boss originario di Corleone (Palermo) è ricoverato presso il reparto detenuti dell’ospedale di Parma. Il capomafia siciliano proprio oggi, 16 novembre 2017, compie 87 anni. Si è appreso che la sua vita sarebbe davvero appesa a un filo: Riina è in coma da diversi giorni dopo essere stato sottoposto a due interventi chirurgici. 

Totò Riina fu arrestato il 15 gennaio del 1993 dopo 24 anni di latitanza. Ancor oggi è considerato dagli inquirenti il capo indiscusso di Cosa Nostra. Secondo quanto scrive Repubblica Palermo, nel secondo intervento chirurgico al cuore a cui è stato sottoposto il boss, sarebbero sorte gravi complicazioni che hanno reso necessaria una sedazione profonda. Riina sarebbe dunque in coma farmacologico.

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Totò Riina sta scontando 26 condanne all’ergastolo per decine di omicidi e stragi tra cui quella di viale Lazio e gli attentati del ’92 di Capaci e di via D’Amelio in cui persero la vita i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e quelli del ’93 a Milano, Roma e Firenze. Totò Riina non ha mai mostrato segno di pentimento per i gravi reati commessi nemmeno dopo tanti anni di detenzione. Solo tre anni fa, infatti, intercettato nel carcere milanese di Opera dove era detenuto, si faceva vanto parlando con il codetenuto, Alberto Lorusso, dell’omicidio di Falcone. Non solo, nel medesimo episodio aveva anche minacciato di morte il pm Nino Di Matteo.

Del Boss di Corleone si era parlato nei mesi scorsi, oltre che per le precarie condizioni di salute, in merito alla richiesta di scarcerazione presentata dai suoi legali, trasferimento ai domiciliari però negatogli dal Tribunale di Sorveglianza di Bologna lo scorso 19 luglio.

E’ intanto ancora in corso l’ultimo processo a suo carico, quello sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia, in cui è imputato di minaccia a Corpo politico dello Stato. Nato a Corleone nel 1930, Totò Riina è il maggior rappresentante dei falchi di Cosa nostra. È ritenuto mandante di tutti gli omicidi eccellenti eseguiti dai sicari della mafia. Il Capo dei Capi.

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