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Tour a Ischia: cosa non perdere

Ischia è la più grande delle isole della Campania. I suoi pendii vellutati, verdi, con i boschi di pini e vigneti, le hanno fatto guadagnare il soprannome di Isola Verde, oltre a quello di Isola dell’eterna giovinezza per la sua atmosfera tranquilla e le sue terme, alimentate dall’attività vulcanica ancora presente sull’isola, anche se il suo vulcano, il Monte Epomeo, è inattivo da lungo tempo.

Una volta separate, Ischia Porto e Ischia Ponte si sono ora fuse in un’unica parte; insieme formano la più grande città dell’isola, nell’angolo nord-orientale. Le due parti sono legate dal piacevole lungomare di via Roma e da Corso Vittoria Colonna (conosciuto a livello locale come “Il Corso”), che si estende per circa 2 km. La maggior parte delle attività si concentra a Ischia Porto, attorno al suo porto naturale rotondo che è, di fatto, un cratere di un vulcano spento.

La città è stata fondata nel 18° secolo dai Borboni che si innamorarono di una villa costruita da un medico, Francesco Buonocore, tanto che decisero di stabilire qui la loro residenza. Hanno anche tagliato un canale in riva esterna del lago, trasformandolo in grande porto attuale. Inaugurato nel 1854, è stato un importante porto dell’isola fin da allora. Oggi, Ischia Porto è una città portuale del Mediterraneo vivace e attraente, con un porto turistico ricco, un porto commerciale occupato e un sacco di ristoranti e bar disposti lungo la riva.

Ischia Ponte è più attraente e mantiene qualcosa dell’atmosfera di un villaggio di pescatori. Essa è dominata dalla grande massa del Castello Aragonese, che sovrasta la città dalla cima fino a un isolotto roccioso che è collegato all’isola principale da un ponte strada rialzato. Questo isolotto, con il suo piccolo porto naturale, è il sito dello stabilimento originale greco che fu fortificato nel 5° secolo a.C. Alfonso d’Aragona rinforzò le fortificazioni nella metà del 15° secolo ed aggiunse il ponte. Si consiglia una visita al castello per la vista spettacolare dalle sue terrazze e bastioni; si può prendere l’ascensore o camminare, ma è una salita ripida. L’ultima eruzione del Monte Epomeo, nel 1301, distrusse la maggior parte del paese che era cresciuto intorno al piccolo porto naturale. La popolazione tornò a viverci, ma più vicino al castello e al ponte.

A breve distanza (6,5 km) dalla città di Ischia, lungo la costa a ovest, si trova il piccolo paese di Casamicciola Terme, con il suo suggestivo porto e la marina. Poi c’è Villa Ibsen, dove il famoso scrittore norvegese scrisse Peer Gynt. Fondata nel 16° secolo per sfruttare le sorgenti termo-minerali della zona, Casamicciola Terme è la prima spa “moderna” che è stata aperta sull’isola nel 1604. Però, nel 1883, il paese è stato praticamente distrutto da un violento terremoto, ma fu subito ricostruito più vicino alla riva, nella sua posizione attuale dal porto turistico. I resti della città originaria possono essere visti all’interno nella frazione di Bagni, con i centri termali più antichi dell’isola che si aprono su la sua piazza principale, e nel villaggio di Majo, più in alto sul pendio.

Adiacente a Casamicciola, a 8 km a ovest di Ischia Porto, c’è il pittoresco Lacco Ameno, famoso per la roccia a forma di fungo che si trova nelle acque basse a due passi dalla riva sabbiosa. Gli antichi Greci fondarono il loro primo insediamento su questa costa, anche se furono scoraggiati dai frequenti terremoti ed eruzioni, per questo non è stato possibile fondare una colonia lì. Porto di pesca senza pretese fino al 1950, è stato poi scosso dal suo torpore dall’editore italiano Angelo Rizzoli, che ha costruito la sua villa sul promontorio di Monte Vico, che domina il paese ad ovest, e che ha deciso di investire nella zona per trasformarla in un resort esclusivo. Il suo piano ebbe successo e il promontorio è diventato una delle destinazioni termali più esclusive d’Italia, con molti alberghi di lusso e ville. Villa Arbusto, la casa estiva di Angelo Rizzoli, è oggi un museo, il Museo Civico Archeologico di Pithecusae per la visualizzazione dei risultati degli scavi archeologici locali. Vale la pena una visita, anche solo per ammirare la famosa Coppa di Nestore. Risalente al 725 a.C., questo vaso ha una delle più antiche iscrizioni greche, che, celebrano il vino di Ischia. Nelle vicinanze, si trova un importante luogo di pellegrinaggio cattolico, il Santuario di Santa Restituta, con i suoi scavi archeologici. La chiesa originaria fu costruita nel 4° o 5° secolo adattando un’antica cisterna romana, in seguito ristrutturata.

Come raggiugere Ischia?

È possibile raggiungere Ischia in traghetto o in aliscafo. I tempi di percorrenza di questi ultimi sono più veloci, ma è anche più elevato il prezzo dei biglietti.

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