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Traffico di droga in Italia: sostanze ordinate via “deep web” e recapitate per posta

Le notizie vanno e vengono, così come l’attenzione mediatica per certi temi. E ora è il tempo, dopo le giovani morti estivi per ecstasy, di parlare di droga e del suo traffico, come se in questo periodo, in questi anni non ci sia stato il bisogno di scoprire e limitarne l’introduzione illegale nel Paese. Ma come ho detto le notizie vanno e vengono.

Ed è così che dalla Valle D’Aosta giunge la notizia della scoperta di un traffico di droga via “deep web”, ovvero l’equivalente del concetto di economia sommersa per il web. Motori di ricerca, siti introvabili da semplici digitazioni su internet che permettono di acquistare droga e farla recapitare nei luoghi desiderati. E’ la strategia utilizzati da alcuni ragazzi valdostani che Spagna, Portogallo, Olanda, Ucraina, Polonia, Belgio, Inghilterra e poi la ricevevano per posta.

Ad individuare il network utilizzato dai giovani sono stati i carabinieri che dopo aver sequestrato 800 pastiglie di ecstasy hanno denunciato i sei giovani.

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