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Trattati di Roma 2017: allerta alle stelle, paura black block, ecco tutto quello che devi sapere

Roma pronta a vivere una lunga giornata. Domani, sabato 25 marzo 2017, si celebreranno i 60 anni dalla formulazione dei Trattati del 1957. E allora ecco l’incubo Black Block: la città sarà chiusa per evitare che si possano presentare i manifestanti autori degli incidenti di due settimane fa a Napoli, quelli avvenuti al Brennero e a Bologna qualche mese fa, e quelli di Milano il giorno dell’inaugurazione dell’Expo (1 maggio 2015). Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha promesso la mano dura in piazza contro chiunque commetta violenze. E molte forze politiche, a cominciare dalla Lega, chiedono che “chi sbaglia deve pagare, prendendosi le sue condanne senza sconti, risarcendo i danni causati”.

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Trattati di Roma: paura per l’arrivo dei black block greci

C’è un caso particolare che preoccupa le forze dell’ordine di Roma: la popolazione greca. I black bloc ellenici sarebbero in centinaia e già in città: sono i più agguerriti poiché arrivano da un Paese che ha pagato duramente le sanzioni economiche dell’Unione europea. I black block greci sono famosi per aver scritto un manuale di guerriglia urbana che è considerato un testo sacro tra i violenti. Naturalmente per i partecipanti ai cortei, che saranno controllati attraverso cento telecamere appositamente dedicate dalla polizia scientifica, è severamente vietato indossare caschi o copricapi che travisino il volto, e portare qualsiasi genere di materiale esplodente o strumenti atti ad offendere. Zaini e borse, fa sapere la questura, verranno controllati dagli agenti che seguiranno i vari cortei, e le telecamere saranno attive fin dal venerdì per catturare le caratteristiche delle persone, da utilizzare nella fase, eventuale, dell’attività di identificazione di autori di violenze.

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Trattati di Roma 2017: tutti i movimenti che scenderanno in Piazza

Chi ci sarà a Roma in occasione del 60esimo anniversario dei Trattati di Roma? Sfileranno per le vie della Capitale tutte le possibili sfumature dell’opposizione, dalle destre alle sinistre. Ma ci sarà anche il corteo del Movimento dei federalisti europei: partirà dalla Bocca della verità e si unirà a quello de “La nostra Europa” (una coalizione che unirà organizzazioni, associazioni e reti italiane ed europee formata da decine di associazioni cattoliche e di sinistra, partiti, sindacati e movimenti come Arci, Cgil, Legambiente, Rifondazione comunista, Sinistra Italiana, Sbilanciamoci, il movimento dell’acqua pubblica e Cobas), partito alle 11 da piazza Vittorio, al Colosseo. Ai due cortei, secondo la Questura, dovrebbero partecipare complessivamente circa 6.500 persone. Le due manifestazioni statiche sono promosse da Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni (dalle 10 alle 15 all’Auditorium Angelicun) e dal Partito comunista (dalle 15 in piazzale Tiburtino).

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Trattati di Roma: il blocco del pomeriggio

Roma resterà bloccata nel pomeriggio di domani, 25 marzo 2017. Secondo i dati forniti dalla Questura, infatti, l’allarme vero e proprio scatterà dopo che le delegazioni ufficiali dei Paesi membri dell’Unione avranno concluso i loro impegni ufficiali, compreso il pranzo offerto dal Presidente Sergio Mattarella al Quirinale. Alle 14 il corteo di EuroStop partirà da piazza Porta San Paolo, percorrendo via Marmorata, via Luca della Robbia e lungotevere Aventino: tappa finale, Bocca della Verità. ll corteo di EuroStop è quello che si annuncia più folto, con circa 8 mila partecipanti. Un’ora più tardi, alle 15, partirà da piazza dell’Esquilino il corteo di Azione Nazionale (dei cosiddetti sovranisti, di Francesco Storace e Gianni Alemanno) – 5mila le persone attese – che terminerà in via dei Fori Imperiali.

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Trattati di Roma 2017: il comunicato di EuroStop

“Sabato pomeriggio una manifestazione popolare, sindacale, democratica sfilerà anche per le strade di Testaccio per protestare contro il vertice dei capi di stato dell’Unione Europea a Roma. Nessuna organizzazione che ha promosso la manifestazione intende causare danneggiamenti o disagi agli abitanti di un quartiere storico, popolare e democratico come Testaccio. Nessuno può pensare di creare problemi in un quartiere che rappresenta una storia importante per Roma, per quello che ha rappresentato per la Resistenza antifascista, per le lotte per i diritti dei lavoratori e della città stessa. Invitiamo gli abitanti di Testaccio invece a essere attenti e solidali con la manifestazione che (…) esprime il ripudio per le politiche dell’Unione Europea che hanno provocato disoccupazione, tagli ai servizi sociali, chiusura di tanti posti di lavoro, attacchi alla stessa Costituzione”.

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