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Trattati di Roma, perché si festeggiano e cosa si decise nel 1957

Oggi 25 marzo 2017 si festeggiano i 60 anni dalla firma dei Trattati di Roma, avvenuta lo stesso giorno del 1957 ma entrati in vigore solamente il primo gennaio 1958. Dopo le celebrazioni del 2007 per il cinquantesimo, si torna a parlare di Trattati di Roma. Ma cosa si stabilì con questi accordi presi sessant’anni fa? E perché ancora oggi sono fondamentali per gli equilibri europei? Ecco tutto quello che devi sapere.

—> ROMA NEL CAOS

Cosa istituiscono i Trattati di Roma 1957

I due trattati, firmati a Roma il 25 marzo 1957, entrati in vigore il primo gennaio 1958, istituirono e disciplinarono, rispettivamente:

  • la Comunità economica europea (CEE)
  • la Comunità europea dell’energia atomica (CEEA o Euratom)

I Trattati di Roma prevedevano, tra l’altro, l’istituzione dell’Assemblea parlamentare europea, composta da 142 deputati nominati dai parlamenti dei sei paesi membri della Comunità. La sessione costitutiva dell’Assemblea parlamentare, avente a quel tempo solo funzioni consultive, si tenne a Strasburgo il 19 marzo 1958, sotto la presidenza di Robert Schuman. Soltanto nel 1962, l’Assemblea avrebbe assunto il nome di Parlamento europeo e, solo nel 1979, si sarebbero svolte le prime votazioni a suffragio universale diretto per l’elezione dei suoi membri.

—> PAURA BLACK BLOCK A ROMA

Trattati di Roma, cosa si decise nel 1957

Cosa si decise nel 1957 con i Trattati di Roma? Cosa significa ‘Trattato di Roma’? Si è soliti indicare, nella storia della fondazione della Comunità Europea,  il solo trattato istitutivo della Comunità economica europea. Questo trattato di Roma è ancora la base legale di molte decisioni prese dall’Unione europea, pur avendo subito notevoli modifiche. Infatti, in seguito all’entrata in vigore, il primo dicembre 2009, del trattato di Lisbona ha previsto, tra l’altro, di cambiarne il nome in “trattato sul funzionamento dell’Unione europea”.

Questo trattato prevedeva:

  • l’eliminazione dei dazi doganali tra gli Stati Membri;
  • l’istituzione di una tariffa doganale esterna comune;
  • l’introduzione di politiche comuni nel settore dell’agricoltura e dei trasporti;
  • la creazione di un Fondo sociale europeo;
  • l’istituzione della Banca europea degli investimenti;
  • lo sviluppo della cooperazione tra gli Stati Membri.

Per raggiungere questi obiettivi il Trattato di Roma ha posto alcune linee guida. Inoltre, definisce il quadro per l’attività legislativa delle istituzioni comunitarie, in particolare riguardo alla politica agricola comune (articoli 38-43), la politica dei trasporti (articoli 74-75) e una politica commerciale comune (articoli 110-113).

Il mercato comune basato su quattro libertà fondamentali:

  1. libera circolazione delle persone.
  2. dei servizi
  3. delle merci
  4. dei capitali.

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