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Trattativa Lega – M5s riforma fisco 2018: Flat Tax, diventerà operativa con Di Maio? Le ultimissime

Una trattativa Lega – Movimento 5 Stelle porterà, quasi sicuramente, a un esecutivo a Palazzo Chigi: dopo due mesi di stallo ci siamo, tutto sembra portare alla formazione di un Governo 2018. Ma tra le politiche social che Di Maio e Salvini hanno in programma c’è anche la cosiddetta riforma fiscale. Cosa prevede? Quali sono le ultime notizie in merito alla Flat Tax? Salvini apre al reddito di cittadinanza, Di Maio dà ok per questa riforma del fisco 2018. Insomma, gli accordi sui programmi sembrano esserci. Ma andiamo a scoprire cosa cambierà in Italia con l’entrata in vigore della Flat Tax.

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Riforma Fisco 2018, la Flat Tax

La Lega di Salvini ha elaborato una proposta di flat tax “estrema” che prevede di sostituire l’attuale imposta sul reddito – che ha aliquote che vanno dal 23 al 43% – con un’unica imposta con aliquota fissa al 15%. Prevede una no tax area per redditi fino a 7 mila euro, ma con una “clausola di salvaguardia per tutti i redditi familiari fino a 15.000 euro i quali potranno continuare ad essere assoggettati al regime di imposta vigente nel caso il nuovo non fosse migliorativo”. Si prevede l’introduzione di due scaglioni (da 0 a 35 mila euro e da 35 mila a 50 mila euro) a cui si applica una deduzione fissa, cioè uno sconto, di 3 mila euro. Per il primo scaglione, la deduzione si applica sia alle famiglie che agli individui singoli, mentre per i redditi che rientrano nel secondo scaglione, la deduzione si applica solo ai carichi familiari. Si differenzia dalla Flat Tax di Silvio Berlusconi: c’è una versione più moderata, con aliquota al 23% l’estensione della no tax area da 8 mila a 12 mila euro. Per entrambe la costituzionalità verrebbe garantita da sistemi di deduzioni e detrazioni per i meno abbienti.

La proposta di Salvini: come funziona la Flat Tax

Con un reddito da 15mila euro e l’aliquota al 23% praticamente si va a pagare il 23% solo su 3 mila euro, che è la differenza tra il mio reddito e l’esenzione che mi viene garantita dalla no tax area, pari appunto a 12 mila euro. In pratica si pagano le tasse solo sul 20% e lo sconto, su un reddito considerato basso, pesa per l’80 per cento. Se si prende in considerazione, invece, un reddito elevato, pari a 300mila euro, la deduzione è di 12mila euro su 300mila: pesa, cioè, solo per lo 0,04%.  Saranno infatti previste delle detrazioni per i figli: 1.000 euro per ogni figlio a carico con più di 3 anni e 2.000 euro per ogni figlio a carico con meno di 3 anni.

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