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Trento caso pedofilia, 40enne filmava le bambine nei parchi e nei bagni: nel suo pc video orribili

Era stato fermato dai carabinieri di Trento e Tione per un controllo antidroga, invece dalla perquisizione è saltata fuori una realtà sconcertante: il quarantenne residente in Alta Val Rendena era in possesso di una videocamera digitale di ultima generazione che conteneva materiale pedopornografico. Quegli stessi video amatoriali inequivocabili sono stati rinvenuti sul cellulare dell’uomo e sul suo computer.

Trento caso pedofilia: nel computer e cellulare dell’uomo foto e video orribili

Secondo quanto riportato da Il Giornale del Trentino l’uomo aveva oltre mille foto e video orribili di bambini e bambine in atteggiamenti intimi con adulti. Una mole di materiale pedopornografico, che il nucleo investigativo si è visto costretto a refertare, notando come numerosi video di riprese fossero stati realizzati dal 40enne stesso. Filmati di bambine nei bagni della propria abitazione, al parco giochi sull’altalena, all’uscita di scuola o in strada. Stando a TPI News addirittura «in alcune immagini risalenti alla scorsa estate, compaiono minorenni che si immergono nelle fontane, con videoriprese mirate e zoomate sulle parti intime commentate dall’uomo con frasi oscene». Stando alla ricostruzione degli inquirenti, il quarantenne era solito appostarsi negli angoli poco frequentati della città e riprendeva le bambine quando possibile, magari sfruttando le fessure delle tende delle abitazioni private al pianterreno, nascondendosi dietro le siepi dei parchi o altrimenti si metteva dall’alto del suo balcone con l’obiettivo puntato su una fontana, molto frequentata dai bambini soprattutto nel periodo estivo.

Trento, caso di pedofilia: il 40enne rischia fino a 12 anni di reclusione

Il Gip ha deposto l’immediata detenzione del quarantenne presso il Servizio di Psichiatria dell’Ospedale Santa Chiara per la reclusione e le cure del caso. È stato riconosciuto, infatti, il «concreto pericolo che l’indagato commetta delitti della stessa specie di quello per cui si procede».  Nell’ordinanza emessa dal Gip si legge pure che «l’indagato presenta disturbi ossessivo-compulsivi che non riesce a controllare». L’uomo, che ha alle spalle altri reati specifici, rischia fino a 12 anni di reclusione, per detenzione di ingente quantitativo di materiale pedopornografico e per la relativa produzione.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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