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Trento studentessa ‘modello’ a processo: violava sistema informatico universitario per alzarsi i voti

A Trento una studentessa di ingegneria è stata rinviata a giudizio per aver violato il sistema informatico della Facoltà. Lo scopo? Alterare i voti (peraltro già buoni) facendoli lievitare e, perché no, darsi anche la lode.

Tra le accuse a suo carico anche quella di aver falsificato la firma del docente per “convalidare” il superamento di un esame; avrebbe inoltre dichiarato di aver superato una prova d’esame senza in realtà averla mai sostenuta. Scoperta e denunciata, ora dovrà dalle accuse di accesso abusivo a sistemi informatici, detenzione e diffusione di codici di accesso e anche di falso.

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I fatti contestati, secondo la denuncia presentata dall’Ateneo, risalirebbero al 2015. Il processo si è aperto oggi 26 luglio: per l’accusa l’imputata, del corso magistrale di ingegneria, avrebbe sfruttato la sua conoscenza del sistema di gestione interna ‘Ateneo Esse 3’, peraltro approfondita durante la sua collaborazione con la struttura amministrativa, proprio per modificare e falsificare i suoi già soddisfacenti voti ottenuti.

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