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Treviso, agli arresti banda di giostrai: a capo il figlio del nomade ucciso da Stacchio

I carabinieri del Comando Provinciale di Treviso e del Comando Compagnia di Conegliano hanno posto in stato di arresto una banda di sette giovani giostrai, di cui il capo era Alan Cassol, il figlio del bandito ucciso dal benzinaio Graziano Stacchio durante una rapina in una gioielleria nei pressi della stazione di Ponte di Nanto (Vicenza).

La banda era solita derubare bar e tabaccherie, depredando soprattutto gli incassi delle macchinette del videopoker. I carabinieri durante diverse perquisizioni effettuate presso alcuni campi nomadi della provincia di Treviso hanno reperito un’ingente quantità di materiale, derivante dalle attività di furto.

Il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, che in pubblico ha più volte preso le parti del benzinaio Stacchio, ha commentato in serata la vicenda con un tweet: “In galera per furto anche il figlio del “nomade” ucciso da Graziano Stacchio. C’è ancora chi difende i Campi Rom?“.

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