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Triangolo delle Bermuda, il mistero è stato risolto?

Il Triangolo delle Bermuda di nuovo sotto i riflettori: potrebbe essere stato risolto il mistero che da anni circonda questa zona nell’Oceano Atlantico? La nuova ipotesi, formulata da due scienziati americani, parla di “bombe d’aria” in grado di ribaltare navi o far precipitare aerei.

Dopo secoli di misteriose sparizioni di navi o aerei di cui si è inspiegabilmente perso ogni traccia, il mistero del Triangolo delle Bermuda potrebbe essere stato risolto. Sono due scienziati americani a riportare l’attenzione su quella zona dell’Oceano Atlantico Settentrionale i cui vertici – che formano un triangolo – vengono identificati con il punto più meridionale della costa dell’arcipelago delle Bermuda, il punto più occidentale dell’isola di Porto Rico e il punto più a Sud della penisola della Florida: in particolare, secondo i due studiosi il Triangolo delle Bermuda sarebbe interessato da particolari fenomeni meteorologici in grado di distruggere aerei, navi o qualsiasi mezzo attraversi quella zona interessata da particolari nubi.

Il meteorologo Steve Miller della Colorado State University e il dottor Randy Cerveny, nel corso di un’intervista rilasciata a Science Channel, hanno parlato della presenza di “nubi esagonali” sulla zona del cosiddetto Triangolo delle Bermuda: le nuvole in questione – la cui presenza sembrerebbe essere testimoniata da alcune immagini satellitari – causerebbero delle vere e proprie bombe d’aria, “getti d’aria che scendono dalla parte inferiore delle nubi e a contatto con l’oceano possono dare vita ad onde di dimensioni enormi.”. Che sia la fine di un mistero irrisolto da secoli?

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