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‘Troppo nuda’ per la compagnia, ragazza viene invitata a scendere dall’aereo

Pensava di salire su un normale volo di linea che l’avrebbe portata da Birmingham, la sua città, in vacanza a Tenerife, e invece Emily O’Connor, ventunenne inglese, si è trovata di fronte un’insolita situazione d’imbarazzo. È successo il 2 marzo scorso e – secondo quanto riporta il Daily Mail – non appena salita a bordo dell’aereo della compagnia Thomas Cook, sarebbe stata rimproverata dallo staff di bordo che l’ha persino minacciata di non farla partire: “Copriti o scendi dall’aereo”, sarebbe stato l’ordine delle hostess. Questa la spiegazione fornitale: abbigliamento “inappropriato” per il viaggio e “offensivo” nei confronti degli altri passeggeri.

Emily, troppo nuda per il volo: com’era vestita?

A questo punto vi starete chiedendo quale fosse l’abbigliamento di Emily. La ragazza indossava un corto top nero scollato e un paio di pantaloni gialli. Abbinamento che ha portato lo staff dell’aereo a riprenderla utilizzando addirittura l’altoparlante e creando così una situazione che ha molto turbato la ventunenne. Nell’imbarazzo, la cugina della ragazza le ha dato una giacca per coprirsi e poter superare quel momento di impasse. Emily ha poi raccontato ai media che al ritorno dalla vacanza da Tenerife ha indossato gli stessi vestiti dell’andata ma, in questa occasione, nessuno si è lamentato. La vicenda di Emily ha suscitato un grande fragore mediatico nel Regno Unito e ciò ha spinto la compagnia aerea Thomas Cook a diffondere un comunicato in cui si è scusata per l’accaduto, sottolineando, però, che Emily indossava un abbigliamento non consono alla policy della compagnia, precisando tra l’altro che le regole siano contenute anche nella rivista di bordo.

Emily: “Volevano farmi scendere dall’aereo”

“I passeggeri che indossano abbigliamenti inappropriati, inclusi capi recanti slogan o immagini offensive – è riportato nella policy della compagnia Thomas Cook – non saranno ammessi a bordo a meno che non si cambino”. Emily, dal canto suo ha raccontato: “Ho spiegato allo staff che non si parlava di abbigliamento inappropriato nella policy stipulata acquistando il biglietto online, mi sono alzata dal mio posto e ho chiesto agli altri passeggeri se fossero offesi e nessuno ha risposto. Nel frattempo quattro membri dello staff mi hanno raggiunto, pronti a prendere il mio bagaglio per farmi scendere dall’aereo”.

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