in

Trovare lavoro all’estero: 7 errori da non commettere

Negli ultimi anni, causa anche la grave crisi economica che ha colpito il nostro paese, sono molte le persone, soprattutto giovani laureati, che lasciano l’Italia per cercare fortuna all’estero. Ne abbiamo parlato in un’intervista al dott. Ivan Traina, esperto nel settore. Ecco allora 7 errori da non commettere se si vuole trovare lavoro all’estero.

Mai rinunciare in partenza: non bisogna precludersi le possibilità, questa è una regola fondamentale e un errore che moltissime persone commettono, non considerandosi in linea o all’altezza. La cosa migliore da fare è ottimizzare al meglio le informazioni e inviare la propria candidatura.

Indirizzo e-mail non professionale: un altro errore che per molti può sembrare banale ma è invece un biglietto da visita è l’indirizzo e-mail. Spesso ai datori di lavoro capita di ricevere posta elettronica da e-mail con nomi bizzarri o comunque poco professionali. Aprire un nuovo indirizzo di posta elettronica è gratuito ed è meglio farlo, prima di inviare la propria candidatura.

Mentire o fare i furbi: le persone disoneste non sono tollerate in alcun luogo, soprattutto all’estero, dove le bugie si pagano a caro prezzo; in alcuni paesi, come l’Inghilterra si può rischiare addirittura il carcere se si falsifica un curriculum vitae.

Proporre un CV poco curato: il curriculum vitae è il biglietto da visita con cui ci mostriamo, deve dire molto di noi, ma non troppo. Quindi è buona norma curare la forma, il contenuto e lo stile con cui viene scritto: non discorsivo, ma formale, da veri professionisti, riportando date, periodi in modo preciso, senza calcare troppo la mano sulle nostre qualità.

Dire di non sapere l’inglese: in questo caso bisogna mettersi nella posizione del selezionatore. Quando ci si candida per un lavoro all’estero, sapere l’inglese e comprenderlo sia scritto che parlato è la prima regola per poter trovare un impiego. Dire di non conoscere questa lingua, ma, ad esempio, sostenere di impararla subito non appena assunti, potrebbe rendervi poco credibili.

Incolpare altre persone per i vostri insuccessi: gettarsi nei lamenti non aiuta nessuno, rimuginare sulla crisi, sull’euro, sulla politica, non risolve i vostri problemi. In qualunque modo la vediate, rimarrete disoccupati, a meno che non siate voi a fare il primo passo.

Non aver definito uno schema di ricerca: quando si vuole raggiungere un obiettivo, non basta la sola forza di volontà, il coraggio o la decisione finale. Bisogna essere razionali, rimanere coi piedi ben saldi al terreno e rendersi conto che abbiamo bisogno di un progetto, uno schema che ci guidi, di un piano A e di un altrettanto piano B se il primo non dovesse funzionare. Questa regola è la base dalla quale partono tutte le altre.

Photo Credit: Auremar/Shutterstock.com

Barbara D'Urso e l'imitazione di Valeria Graci

Valeria Graci a Domenica Live: sorpresa per Barbara D’Urso di quando stava con Vasco Rossi

Higuain Arbitro Irrati Napoli

Frosinone – Napoli 1-5: sintesi, highlights e video gol