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Truffa dei diamanti, tra le vittime Vasco Rossi e la Panicucci

È uno scandalo milionario quello che ha coinvolto importanti istituti di credito nella truffa dei diamanti ai danni di danarosi investitori, tra cui parecchi Vip come Vasco Rossi e Federica Panicucci. I risparmiatori, attratti dall’affare ingannevole si sono visti rifilare ‘patacche’ al doppio del loro valore di mercato. Il raggiro era molto ben organizzato e la complicità di funzionari e società ha permesso di agire indisturbati alle spalle delle vittime. Nomi altisonanti come la Idb, Intermarket Diamond Business e la Dpi, Diamond Private Investment fornivano i diamanti che i bancari proponevano ai clienti, garantendo senza alcun dubbio l’affare. Le quotazioni, però, erano magistralmente gonfiate rispetto al reale valore dei brillanti.

Truffa dei diamanti: centinaia le vittime, parecchi i Vip

L’indagine della Guardia di Finanza sulla truffa dei diamanti, proseguiva da mesi finché la stessa non ha deciso di troncare l’inganno, sequestrando in via preventiva 700 milioni di euro in alcuni istituti di credito. Centinaia le persone truffate accertate finora, tra cui Vasco Rossi, che avrebbe investito oltre due milioni e mezzo, l’imprenditrice farmaceutica Diana Bracco, la conduttrice Federica Panicucci e la showgirl Simona Tagli, che avrebbero investito rispettivamente 54 mila e 29 mila euro, ricevendo in cambio diamanti per appena la metà del valore. La vendita gonfiata di diamanti era pubblicizzata anche attraverso inserzioni sui giornali, e le operazioni sarebbero state compiute tra il 2012 e il 2016. La svolta nelle indagini sulla truffa è avvenuta solo all’inizio del 2017, quando la Procura ha acquisito la documentazione bancaria sulla cessione dei diamanti.

Truffa diamanti: quali le banche coinvolte

Le banche finite nel mirino dell’inchiesta sulla truffa dei diamanti sono cinque e l’accusa riguarda la legge sulla responsabilità amministrativa: Banco Bpm, Unicredit, Intesa San Paolo, Mps e Banca Aletti gli istituti coinvolti. Il direttore generale di Banco Bpm Maurizio Faroni è indagato per concorso in truffa, autoriciclaggio e ostacolo all’esercizio delle funzioni di vigilanza. Implicati anche altri manager bancari e i vertici delle due società che offrivano i brillanti. Nello svolgimento delle indagini era intervenuta la Consob e risolutivo era stato anche il suicidio del presidente della Idb, Claudio Giacobazzi, avvenuto in un albergo a Reggio Emilia. Infine il fallimento della stessa Idb, a gennaio, aveva portato alla scoperta di altri documenti preziosi per la magistratura che hanno permesso di ricostruire la mappa delle due società e delle banche coinvolte con l’accusa di truffa oltre che i relativi importi. Conduce Dpi, con un importo di 165 milioni truffati, seguita da Idb con 149. Tra le banche, Banco Bpm e Aletti con 83, 8 milioni seguite da Unicredit per 32 milioni, Mps con 35,5 milioni e Intesa Sanpaolo per 11 milioni.

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