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Truffa fondi vittime di usura: arrestata presidente associazione antiracket

Truffa sui fondi per le vittime di usura. Quattro persone sono state arrestate dalla Guardia di Finanza in un’inchiesta della Procura di Lecce che vede in tutto una quarantina di persone indagate per una frode finalizzata ad ottenere un finanziamento di due milioni di euro destinato alle vittime del racket e dell’usura. A vario titolo, sono contestati i reati di truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, concussione, corruzione e falso. Tra gli arrestati anche Maria Antonietta Gualtieri, presidente dell’Associazione antiracket Salento, associazione che gestisce sportelli antiracket ed antiusura.

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La donna è ritenuta responsabile di truffa aggravata, peculato e frode nella percezione di fondi pubblici destinati alle vittime del racket e dell’usura. Ammonta ad oltre due milioni di euro la somma che sarebbe stata indebitamente percepita dal 2012. Le altre tre persone arrestate sono un funzionario in carica del Comune di Lecce, Pasquale Gorgoni, coordinatore dell’Ufficio Patrimonio, accusato di corruzione; Giuseppe Maccarelli ex dirigente del settore finanziario del Comune di Lecce e la segretaria dell’ associazione antiracket Serena Politi, che si trova agli arresti domiciliari. Tra gli indagati c’è anche l’assessore al Bilancio del Comune di Lecce, Attilio Monosi (Direzione Italia).

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L’accusa della Guardia di Finanza è di frode. L’attiva illecita consiste in opere fittizie rendicontazione di spese per il personale, l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti sull’acquisizione di beni e servizi tra cui la realizzazione di lavori presso gli sportelli di assistenza, la rendicontazione di spese per viaggi e trasferte mai eseguite, la falsa attestazione del raggiungimento degli obiettivi richiesti dal progetto in termini di assistenza ai nuovi utenti e numero di denunce raccolte.

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